La Campania torna a fare i conti con un’ondata di maltempo che, nelle ultime ore, ha messo in ginocchio diverse aree della regione. Piogge torrenziali, strade allagate, trasporti in tilt e disagi diffusi hanno caratterizzato una giornata di paura e tensione soprattutto nelle province di Napoli e Salerno. Diversi comuni sono stati colpiti da allagamenti improvvisi che hanno trasformato interi quartieri in veri e propri bacini d’acqua, rendendo difficoltoso ogni spostamento.
Tra i territori più martoriati c’è ancora una volta Scafati, dove la situazione è precipitata in pochi minuti. Le strade si sono trasformate in fiumi, le abitazioni sono state raggiunte dall’acqua e molte famiglie hanno vissuto momenti di autentica emergenza. Via Orta Longa, via Terze e numerose zone periferiche sono letteralmente finite sott’acqua, confermando una criticità non più sostenibile.
Ed è proprio da Scafati che arriva la denuncia più forte, affidata ai social dal consigliere comunale Francesco Carotenuto. Nel suo lungo e accorato post, il consigliere dà voce alla frustrazione e alla paura dei cittadini, descrivendo un territorio che non regge più neppure un temporale di media intensità. Carotenuto racconta di una comunità che vive con il fiato sospeso: basta che il cielo si oscuri perché ritorni l’incubo delle alluvioni.

Il consigliere denuncia come gli allagamenti non siano più eventi eccezionali, ma una triste routine, «una ferita che si riapre puntualmente», aggravata dalla mancata manutenzione dei canali, dall’impermeabilizzazione crescente del suolo e da un sistema idrico ormai al collasso. Le immagini circolate sui social — strade trasformate in corridoi alluvionali, case isolate come piccole isole, terreni sommersi — confermano il quadro descritto.
Carotenuto punta il dito contro l’assenza di una strategia organica: interventi minimi, progetti annunciati e mai risolutivi, risorse insufficienti. E ribadisce come la popolazione non chieda l’impossibile, ma soltanto la possibilità di vivere senza temere ogni pioggia, senza dover improvvisare difese di fortuna, senza sentirsi abbandonata.
Il suo appello finale è rivolto direttamente al nuovo governatore Fico e alla sua squadra: affrontare il problema in modo serio, strutturato e definitivo. Perché ciò che accade a Scafati — conclude Carotenuto — non è più tollerabile.
Il maltempo passerà, come sempre.
Ma la sofferenza di un’intera comunità non può continuare a scorrere insieme all’acqua.

