“Durante la sosta si cerca di valutare lo stato fisico dei ragazzi: abbiamo lavorato su questo così come sull’aspetto psicologico. È la testa che fa viaggiare le gambe. Dai ragazzi esigo massima concentrazione, attenzione e rispetto per gli avversari”.
Ha esordito così, in conferenza stampa, il tecnico del Savoia Carmine Parlato in vista della prima giornata di ritorno del girone I del campionato di Serie D. Al Giraud di Torre Annunziata arriva il San Tommaso.
“Bisogna essere consapevoli di quello che è stato fatto – ha aggiunto l’allenatore -, ma nel girone di ritorno non c’è differenza tra la prima e l’ultima: non si possono buttare via dei punti. I ragazzi vogliono iniziare con il piede giusto. San Tommaso squadra giovane? Ai miei ragazzi vengono date tutte le info relative agli avversari, poi però dobbiamo concentrarci principalmente sui nostri errori ed eliminare, o almeno limitare, i difetti”.
Poi aggiunge: “Bisogna scendere in campo con concentrazione e con il piglio giusto. Non serve fare i conti ma raccogliere quanti più punti possibili: non ho paura di nessuno, però bisogna restare in campana. Due attaccanti di ruolo dall’inizio? In questi giorni abbiamo provato lo stesso modulo, cambiando gli interpreti in ogni settore del campo, in maniera tale da far abituare anche chi ha giocato meno fin qui. Tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile. Il Savoia è formato prima da uomini e poi da calciatori che giocano per la squadra e la città: sono a disponibile di Torre Annunziata, della Società e non dell’allenatore. Indisponibili? Cavucci e Peluso. Entusiasmo? Chiedo ai tifosi di venire allo Stadio in massa, anche se non c’è bisogno di dirlo perché questa gente ha la passione per il Savoia e la sua storia. Più siamo meglio è”.

