Calcio Prima Categoria, la capolista Terzigno sconfitta a Domicella: finisce 2-0 per lo Sporting

Un irriconoscibile Terzigno perde la propria imbattibilità sul terreno di un coriaceo e scorbutico Domicella, che ha dimostrato fin dal fischio d’inizio di D’Elia di Sala Consilina di volersi giocare la “partita della vita” contro la blasonata capolista vesuviana. Già al 2’, su un lungo rilancio dalle proprie retrovie , i locali mettono in difficoltà sulla trequarti avversaria l’intera difesa rossonera, pescando fuori dai pali Alfieri, e passando in vantaggio con il talentuoso Fiorentini con un abile e beffardo pallonetto dai 30 metri.

Sterile la reazione terzignese, anzi, al 29’ c’è il raddoppio del Domicella con un gran tiro dalla distanza del centrocampista Buonauro. Al 41’ l’ottimo portiere irpino Manzi devia miracolosamente sulla traversa un gran colpo di testa del solito capitan Infante. Al 43’ proteste rossonere per un evidente mani in area di un difensore locale, ma il direttore di gara cilentano, al pari dei suoi omologhi delle gare con Mercogliano e Pro Sangiorgese, nega anche questa volta un chiaro rigore a favore del Terzigno: Davvero sfortunati i vesuviani in quest’ultimo periodo con le decisioni arbitrali!

Nel secondo tempo per una buona mezz’ora il Domicella riesce tranquillamente ad imbrigliare i rossoneri, che non riescono ad essere pericolosi. All’83’ annullato per fuorigioco un gol al Terzigno ( Infante?), dopo un batti e ribatti in area in seguito ad un tiro deviato anche in questa circostanza sul palo dall’attentissimo Manzi. È l’ultimo sussulto dei rossoneri , che rischiano di subire una terza rete con un contropiede incisivo del Domicella, sciupato al 93’ con un tiraccio alto dell’esausto e volitivo attaccante Coppola:
Sarebbe stato troppo!
In ogni caso, il Domicella ha meritato la vittoria e , con questa maiuscola prova, ha sorpreso molti osservatori presenti in tribuna per la sua attuale e precaria posizione di classifica, migliorata notevolmente con questo prestigioso successo.
Il Terzigno cade dopo ben 18 giornate di campionato e, contestualmente, il suo forte portiere Alfieri perde la sua inviolabilità dopo quasi 700 minuti. Un bagno d’umiltà necessario per gli uomini di mister Bufalo, con l’auspicio che l’infermeria possa al più presto sfoltirsi e confidando anche in una giustizia sportiva più serena e clemente, in vista della discussione di lunedì prossimo sul reclamo della società rossonera per la lunghissima squalifica di bomber Palumbo!
A.R.