Boscoreale, veleni sull’assunzione di un consulente esterno per la gestione economica del Comune

È arrivata a Boscoreale una nuova figura che dovrà aiutare nel risanamento dei conti. Le casse comunali sono ora nelle mani del nuovo incaricato, Eugenio Piscino, già ragioniere del Comune di Pompei, professionista preparato ma estraneo alla vita boschese.

L’amministrazione Diplomatico si sta attivando per risollevare la disagiata condizione economica della città, basta ricordare la stipula dell’appalto per la riscossione crediti affidato alla Creset.
La domanda però è un’ altra. Perché è stata necessaria l’assunzione di un esperto esterno, quando la ragioneria comunale gode della capacità ed esperienza ventennale di Francesco Paolo Martellaro, capo dello stesso ufficio? Le risposte potrebbero essere diverse.
Il capo ragioneria ha un altro impegno lavorativo che non gli permette di seguire le vicende fiscali e tributarie boschesi? Ipotesi che Martellaro ha smentito con una comunicazione ufficiale, anche se dall’albo pretorio comunale risulta impegnato per quattro giorni a settimana in un altro comune del vesuviano.
Non solo l’interessato ha smentito, ma ha ribadito la sua estraneità con una missiva ufficiale. Ovviamente per lasciare una prova tangibile.
Un’altra ipotesi che ha portato alla scelta potrebbe essere la scarsa collaborazione che lo stesso Martellaro con gli impiegati degli uffici. Abituati da anni a lavorare in un certo modo, la presenza costante di un capo efficiente potrebbe aver creato screzi. Da qui l’esigenza di allontanarlo? Ultima ma non poco probabile ipotesi potrebbe essere la necessità per motivi che vengono “dall’alto” di allontanare chi non sarebbe facilmente gestibile?
Sono aperte le scommesse.
Ma il punto è che i cittadini boschesi si ritrovano ancora una volta a pagare per una iniziativa non necessaria, per giochi di interesse dai quali sono esclusi. Uno stipendio in più incide sulle casse comunali. Ma il rischio dissesto è una parola che aiuta a tenere lontane le richieste della popolazione.

Alina Cescofra