Boscoreale, si insedia il consiglio comunale: “Dilettanti allo sbaraglio!”. Caos su vicepresidenza e commissione elettorale

Caos e polemiche al primo consiglio comunale di Boscoreale. E’ proprio il caso di dire “Dilettanti allo sbaraglio”! A cominciare dalla nomina di presidente e vicepresidente dell’assise.

Eletto in prima battuta il consigliere Carmine Sodano, che ha ottenuto undici preferenze (i voti della maggioranza del sindaco Pasquale Di Lauro, così come già previsto in fase di trattativa) e sei schede bianche. Ma la squadra ha toppato alla grande quando si è passati all’elezione del vicepresidente del consiglio comunale. Prima del voto, infatti, i consiglieri della minoranza hanno proposto un documento alla maggioranza sottolineando la volontà della stessa minoranza, compatta a nominare Maddalena Schiavone, la più votata in consiglio comunale con 954 preferenze.

Messaggio tutt’altro che recepito dalla maggioranza. Dall’urna, infatti, sono usciti 7 voti per Schiavone (quelli della minoranza e quello del sindaco che aveva accolto da subito l’invito della minoranza) e 10 per De Vito. Ovviamente, quest’ultimo si è dimesso, per permettere una nuova votazione. Prima ancora, è intervenuto il consigliere di Fratelli d’Italia Gaetano Campanile, il quale non ha mancato di attaccare la maggioranza: “Parlate di svolta, di correttezza e invece avete iniziato con il piede sbagliato. Se dall’opposizione c’è compattezza a votare un unico vicepresidente, non riesco a comprendere questo vostro atteggiamento”.

Si è passati così alla seconda elezione. Maddalena Schiavone è stata nominata vicepresidente del consiglio comunale con 14 preferenze e 3 schede bianche (presumibilmente Vaiano, Panariello e Sodano). Schiavone ha ottenuto così 3 voti in più rispetto al presidente del consiglio comunale. E questa è la seconda gaffe politica. Ma non è finita qui!

Il clou è stato raggiunto con la nomina della commissione elettorale. Per l’opposizione è stato eletto Umberto Cirillo, che ha ottenuto 5 preferenze. Per quanto riguarda i due consiglieri della maggioranza, invece, secondo l’accordo dovevano essere nominati Adriana De Falco e Francesco Aquino. Ma in realtà non è andata così. De Falco e Aquino hanno ottenuto entrambi 3 preferenze, così come il consigliere Michele Vaiano. In realtà Adriana De Falco avrebbe ottenuto una quarta preferenza, poi annullata perché sulla scheda era scritto “De Falco”, quindi attribuibile anche all’altro consigliere, Raffaele De Falco, e quindi la nomina è scattata solo per Vaiano e Aquino.

Altra gaffe della squadra del sindaco Di Lauro, in una giornata tutt’altro che felice per lui. Infelice è stata la sua uscita sui giornalisti e sulla stampa.

“Io non leggo i giornali”, ha replicato alla minoranza che ha chiesto chiarimenti sulla notizia apparsa sui quotidiani relativa al “valzer dei dirigenti”. Tanto che qualcuno dal publico gli ha risposto: “E si vede!”.

Non è mancato poi lo scontro con il pubblico. Alcuni residenti del rione popolare hanno inveito contro il primo cittadino per aver rimosso Cuomo dall’incarico dirigenziale. Al momento, infatti, i residenti si ritrovano senza un referente con il quale dialogare ma cosa grave, lo stesso Di Lauro ha giustificato la sua decisione per una “scelta politica”. Forse perché Cuomo ha appoggiato l’altro candidato alle elezioni? Chissà!