Rapinarono l’auto e poi tentarono il “cavallo di ritorno”: tornano liberi in tre.
Sono stati liberati, a seguito del riesame, i tre ragazzi di Boscoreale accusati di rapina e tentata estorsione. Ieri mattina, infatti, Vincenzo Guastafierro, 20 anni, Vincenzo Palmieri, 19 anni e Raffaele Marra, 24 anni, sono comparsi dinanzi ai giudici del Tribunale napoletano che ha accolto le istanze della difesa (rappresentata dagli avvocati Antonio D’Amaro e Damiano Cuomo) e ha ritenuto opportuno revocare l’obbligo di dimora.
Misura cautelare che era scattata in seguito all’arresto, su ordine della Procura della Repubblica di Torre Annunziata.
Secondo quanto ricostruito in aula, le indagini dei carabinieri erano scattate in seguito a una denuncia presentata l’8 dicembre scorso da un 30enne. Il giovane stava percorrendo via Cangiani in auto, quando fu bloccato dai tre malviventi.
I tre, seppur in abiti civili, simularono un posto di controllo qualificandosi come “Carabinieri”. Pochi secondi per impossessarsi dell’auto e darsi alla fuga.
Successivamente la vittima fu contattata su WhatsApp da uno dei rapinatori che gli propose la restituzione del veicolo. Ovviamente, dietro il pagamento di un riscatto. Una delle foto inviate da WhatsApp per dimostrare al ricattato che si era in possesso della vettura è stata utile ai carabinieri per capire dove fosse parcheggiata.
Da lì il recupero dell’auto e la restituzione al proprietario.

