Boscoreale, disagi a piazza Marchesa: autocarro sprofonda nel sottosuolo. L’ironia del web

Boscoreale. Ultimo esilarante capitolo, l’epopea delle buche stradali in Piazza Marchesa, a Boscoreale, diventata ispirazione su Facebook per la rivisitazione satirica di titoli di film (#cinebuche) e testi di canzoni (#Karabuche). Nella città Vesuviana, l’ironia resta ancora la chiave di sopravvivenza dei cittadini che con lo sfottò esorcizzano ferite e sventure.

L’unico modo per sopravvivere è prenderla con ironia, con lo sberleffo, con lo scherzo, nella speranza di intaccare l’indifferenza, il menefreghismo o l’incapacità di chi amministra. Ma se le Pasquinate di un tempo servivano a risvegliare le coscienze e a puntare il dito contro i potenti, primi fra tutti i Papi, oggi l’ironia via social dei boschesi sembra quasi un antidoto alla rassegnazione, un ridersi addosso più arreso che compiaciuto per le sorti di una città che si specchia nella luce di un tramonto che sembra inesorabile.

Ma meno male che i boschesi ancora reagiscono, perché alla base in fondo c’è disperazione. Quando hai perso ogni speranza ti resta la presa in giro, fa parte del cinismo scanzonato. I cittadini di Boscoreale la buttano a ridere perché sono convinti che tanto non cambierà mai niente. I ladri continueranno a rubare, gli imbroglioni continueranno a impicciare, ma per quello che serve davvero ai cittadini i soldi non ci sono mai.

Fortunatamente la prendono ancora a ridere, altrimenti bisognerebbe arrabbiarsi davvero. Tuttavia, la nuova ed ennesima emergenza buche, però, gli abitanti di Boscoreale, in particolare quelli di Piazza Marchesa, non l’hanno presa affatto bene. Al di là dell’ironia, al sindaco Antonio Diplomatico in fondo è rimasto il cerino in mano di un problema comunque atavico. Ci mancavano solo la pioggia e il gelo a rendere disastrosa una situazione già precaria. Ora però bisogna intervenire, il vicesindaco Francesco Faraone ha parlato di ‘Piano Marshall’ per le buche, ponendo una sola condizione, quella che i cittadini non si devono lamentare, devono attraversare le buche in silenzio.

Tags: