Boscoreale, caos e polemiche sul trasferimento degli alunni della scuola media Cangemi alla Dati

Caos e polemiche sul trasferimento degli alunni della scuola media Cangemi alla Dati di Boscoreale: continua il silenzio del Consiglio d’Istituto.

Ieri pomeriggio, infatti, si è tenuto il primo Consiglio d’Istituto per l’anno scolastico 2019/2020 al “Comprensivo Cangemi”. Ancora una volta la voce dei genitori è stata messa a tacere.

A due consiglieri erano stati affidati da un genitore una serie di quesiti riguardanti l’incontro fra le dirigenti scolastiche Guarracino, Pasqualina Del Sorbo e il sindaco Antonio Diplomatico. Quesiti in relazione al dislocamento delle aule della scuola media Cangemi alla Dati.

L’intento del papà delegato era quello di dare informazioni ai tanti genitori che ancora non si spiegano il perché di questo trasferimento immediato.

La lettera non è stata accettata né letta durante la riunione del Consiglio d’Istituto, perché non inserita nell’ordine del giorno.

Naturalmente – sostengono gli stessi genitori -, se non c’è comunicazione sulla convocazione del Consiglio d’Istituto, è difficile presentare richieste o domande che possano rientrare nell’ordine del giorno.

L’intenzione di rispondere alle domande evidentemente non c’è, visto che non è stata nemmeno acquisita e messa agli atti, per una lettura nel prossimo consiglio d’istituto.

Secondo quanto avrebbe spiegato la preside, il trasferimento è stato voluto dal sindaco Diplomatico e accettato dalla scuola perché si ritiene che in questo modo i tempi di ultimazione dei lavori si accorcino.

Anche di questo non ci sono notizie certe, i tempi di consegna saranno 180 giorni o un anno?

In tutta questa incertezza, l’unica cosa certa è lo stesso orario di entrata e di uscita degli studenti della Cangemi e della Dati e l’assenza, almeno per il momento, di un piano per la gestione del traffico.

Questione seria ed importante se si considera l’affluenza di alunni, genitori, docenti e collaboratori nei pressi della scuola media Dati e dei disagi che ne seguiranno. Può darsi però che, vista la difficoltà, la dirigente scolastica sarà in prima persona a vigilare sull’ingresso degli alunni alle 8 e 15.

Alina Cescofra