Assolti per insussistenza del fatto (ex art. 530 comma 1) l’ex senatore del Pdl Petro Langella e la moglie Lucia Romano, che gestisce l’Hotel La Fenice a Boscoreale.
E’ quanto ha stabilito il Giudice del Tribunale di Torre Annunziata, dottor Sena, che mette fine alla querelle giudiziaria.
L’accusa era di aver fatto lavorare nell’albergo La Fenice una lavoratrice ucraina, Natalia Lobachevska, priva di permesso di soggiorno.
Inoltre, la 50enne ucraina aveva denunciato i coniugi Langella sostenendo che gli stessi per diverso tempo non avevano regolarizzato la posizione della dipendente. Nello stesso tempo – secondo l’accusa – la paga era più bassa rispetto a quanto le sarebbe toccato.
La difesa di Pietro Langella e della moglie Lucia Romano (rappresentata dagli avvocati Donato De Paola e Giancarlo Mazza) ha scardinato tutto l’impianto accusatorio.
In realtà, l’unica teste dell’accusa, un’amica della lavoratrice anch’essa ucraina, è stata ritenuta inattendibile avendo appreso tutte le circostanze accusatorie da un parallelo procedimento lavoristico conclusosi anch’esso con il rigetto della domanda del tfr.
Così il Giudice Sena ha ritenuto opportuno assolvere i coniugi Langella per insussistenza del fatto, fissando le motivazioni a 60 giorni.
In quella sede la difesa valuterà se querelare per calunnia e truffa l’accusatrice falsa.

