Blackout in Spagna, panico tra i cittadini: code chilometriche ai supermercati

L’elettricità è stata ripristinata in quasi il 90% della Spagna continentale, dopo il massiccio blackout che ieri ha paralizzato gran parte della penisola iberica. Lo ha comunicato questa mattina il gestore della rete elettrica spagnola, Red Eléctrica Española (REE), precisando che alle 4 del mattino l’87,37% della fornitura era stato ripristinato, dopo l’interruzione cominciata alle 12:33 di lunedì.

Anche in Portogallo la situazione è migliorata sensibilmente: circa 6,2 milioni di abitazioni su un totale di 6,5 milioni sono tornate ad avere corrente già nel corso della notte, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

Tuttavia, nonostante il ripristino parziale dell’energia, in molte città della Spagna si sono verificate scene di forte tensione e disagio. Lunghe code si sono formate davanti a supermercati e negozi alimentari, soprattutto nelle zone colpite più duramente dall’interruzione di corrente. In poche ore, pane e acqua sono andati esauriti, con gli scaffali vuoti che hanno riportato alla mente dei cittadini i momenti più difficili dell’emergenza Covid-19.

Molti clienti, presi dal timore di nuovi disservizi, hanno fatto incetta di beni primari come conserve, latte a lunga conservazione e batterie, portando in breve tempo al collasso della rete di distribuzione locale.

“Non si vedevano scene così dal lockdown del 2020”, ha raccontato un dipendente di un supermercato di Madrid. “In pochi minuti sono spariti acqua, pane, riso e candele. La gente era esasperata e spaventata”.

Le autorità hanno invitato alla calma, assicurando che la situazione è sotto controllo e che non sono previste ulteriori interruzioni. Tuttavia, il blackout ha sollevato preoccupazioni sulla vulnerabilità della rete elettrica e sulla necessità di potenziare i sistemi di emergenza e di comunicazione.