La notizia della rinuncia al campionato della Virtus Roma era nell’aria e sfortunatamente il triste epilogo si è avverato. Era il 1960 quando veniva fondata la Pallacanestro Virtus Roma e dopo 60 anni di storia, la capitale perde la sua squadra.
I costi per mantenere la squadra in Serie A erano troppo alti e così la società che vanta nel proprio palmarès uno scudetto (1982/83), una Supercoppa d’Italia (2000), una Coppa dei Campioni (1983-84), una Coppa Intercontinentale (1984) e due Coppe Korać (1985-86 e 1991-92) è costretta a ripartire.
La sera del 29 marzo 1984, al Patinoire di Ginevra, la Virtus Roma ha sfidato e battuto il Barcellona con il punteggio finale di 79-73 laureandosi campione d’Europa. In campionato le cose non andarono bene e addirittura Roma si piazzò al 9° posto venendo esclusa dai playoff scudetto. Fortunatamente però il successo in Europa ha cancellato la mancata difesa del titolo nazionale vinto l’anno precedente.
All’inizio dello scorso decennio e specialmente nella stagione 2012-2013, la società capitolina ha raggiunto la finale scudetto contro la corazzata di Siena. La serie però termina in favore 4-1 dei toscani con molte proteste verso l’arbitraggio. Proprio quella grande stagione porta Luigi Datome a fare il grande salto in NBA la stagione successiva.
L’approdo in NBA però non ha dato i frutti sperati. Ora il campionato attuale di Serie A perde un pezzo storico che confidiamo di rivedere presto nuovamente ai piani alti del basket italiano. Il basket italiano ha bisogno di una società importante come la Virtus Roma, gli appassionati di basket sono con voi, tornate presto.
Francesco Pio Scaramozza

