Basket NBA: stanotte una stella è tornata a brillare, il suo nome è Derrick Rose

Era il 26 giugno 2008 quando al Madison Square Garden di New York David Stern si presentava sul palco dicendo” With the first pick in 2008 NBA Draft the Chicago Bulls select Derrick Rose from University of Memphis”.

Iniziava così l’avventura in NBA di Derrick Martell Rose. Ci sono sempre tante aspettative sulla prima scelta al draft NBA ma su questo giocatore c’era anche la speranza di una città come Chicago di rinascere e tornare una squadra competitiva come lo era ai tempi di Michael Jordan. Inoltre Derrick Rose nasce il 4 ottobre 1988 nel sud di Chicago quindi aveva sempre più il peso sulle spalle della città che era stata di MJ. Al termine della prima stagione, il 23 aprile Rose si aggiudica il premio di Rookie of the Year portando la squadra ai playoff. Nella stagione da sophomore (secondo anno) Rose entra a far parte della squadra della Eastern Conference per l’All star game e porta ancora una volta la squadra ai playoff dove dimostra di essere il vero trascinatore della squadra. Nella stagione successiva Rose oltre a essere scelto come playmaker titolare per la Eastern Conference all’All star game diventa il più giovane MVP della storia della NBA con 23 anni ancora da compiere. Ai playoff porta i Bulls in finale di Conference dove vengono sconfitti dai Miami Heat di LeBron James (l’unico ostacolo che ha impedito di raggiungere le Finals al fenomeno di Chicago). Rose è ormai ai vertici della lega, è il futuro dell’NBA ma nel 2012 inizia l’incubo. In gara 1 del primo turno playoff contro Philadelphia, Rose si infortuna al legamento crociato anteriore sinistro durante una penetrazione a canestro, terminando così anticipatamente la post-season. Nella stagione successiva D-Rose non gioca nessuna delle 82 partite in programma nonostante tutti si aspettavano un suo ritorno sui parquet. Torna finalmente nella stagione 2013-2014 ma dopo solo 10 partite riporta una lesione al menisco destro che pone fine alla sua stagione. Dopo numerosi alti e bassi nel 2016 viene scambiato ai New York Knicks dove gioca la sua miglior stagione dopo quella del 2011. Rose però viene etichettato come un giocatore finito che non può più dare un grande aiuto alla squadra. Nel 2017 firma con i Cavs ma a febbraio viene ceduto a Utah che lo taglia dopo appena due giorni. Rose pensa anche al ritiro ma la sua grande forza d’animo lo porta a firmare con i Timberwolves e stanotte finalmente si è rivisto il Derrick Rose del 2011, 50 punti per il più giovane MVP della storia NBA che si è lasciato a un pianto liberatorio che aveva dentro da anni. Dopo tanti fischi finalmente i tifosi tornano a cantare “MVP MVP”. Stanotte una stella è tornata a brillare, bentornato Derrick Rose.

Francesco Pio Scaramozza