Avellino, il sindaco Festa coinvolto in un maxi assembramento in città

Urla, schiamazzi, distanze non rispettate, cori ingiuriosi nei confronti della città di Salerno e del governatore De Luca. Questo è lo scenario che ha caratterizzato il maxi assembramento di giovani verificatosi ad Avellino in via de Conciliis nella serata di ieri. Ma a rendere più grave quest’episodio è stata la presenza sul luogo del sindaco di Avellino Gianluca Festa nel bel mezzo della folla. Un atteggiamento di gran lunga irresponsabile e senza dubbio poco esemplare, che anzi legittima il mancato rispetto delle norme anti-Covid.

A testimonianza di ciò i numerosi video pubblicati su social, in cui si intravede il primo cittadino scattare selfie con i ragazzi presenti sul posto  e parlare con essi. E nel frattempo, mentre Festa dimostrava la sua “vicinanza” ai giovani, dietro lui si intonavano cori offensivi, si festeggiava, si formavano assembramenti. Assembramenti che lo stesso sindaco afferma di aver tentato di disperdere, ma di essersi poi arreso.

Come volevasi dimostrare, non si sono fatti attendere gli attacchi e le polemiche al primo cittadino, una volta diffusi i video. Ad essi Festa ha risposto con un post su Facebook in cui scrive: “C’è chi i giovani li demonizza senza ottenere risultati. Con loro sono a mio agio. Per questo ho deciso ieri sera di fare un sopralluogo per assicurarmi che la ripresa della movida avvenisse nel pieno rispetto delle regole. Mi sono trattenuto con loro con fare scherzoso e goliardico”.

In Consiglio Comunale le opposizioni hanno richiesto le immediate dimissioni, mentre sono già scattate le prime denunce: “Alla decenza c’è un limite — afferma Carlo Petrozzelli, rappresentante delle Sardine d’Irpinia — ho deciso di sporgere denuncia ai danni del sindaco Festa per aver messo a rischio la salute dei cittadini con atteggiamenti a dir poco irresponsabili. Sarà compito della magistratura assumere i dovuti provvedimenti. Io ho compiuto il mio dovere da cittadino”.

Ad Avellino è senza dubbio mancato il buon senso: non ci si può aspettare dai cittadini che rispettino le regole, se i primi a mostrarsi trasgressivi sono i rappresentanti delle istituzioni locali. È stato constatato in questi mesi quanto l’irresponsabilità possa diventare fatale. Occorrono pertanto responsabilità e senso civico. Non averne vuol dire sputare sui cadaveri di chi, purtroppo, è stato ucciso dalla malattia.

Dario Gargiulo