Autonomia, 32 miliardi in meno alle regioni più povere. Verdi: “La spesa procapite in Campania è più bassa che in Lombardia e Veneto”

“La nuova riforma delle Regioni proposta dall’ala leghista del governo affosserà definitivamente il Mezzogiorno e spezzerà in due l’Italia”.

L’allarme arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

“Il governatore del Veneto Zaia e gli esponenti leghisti dell’esecutivo vogliono far passare la favola che l’autonomia servirà ad una maggiore perequazione e alla riduzione degli sprechi. Niente di più falso. Servirà esclusivamente ai aumentare i benefici del nord a scapito delle Regioni del Sud. Il nuovo sistema prevederà che i “fabbisogni standard” si baseranno sulla popolazione residente e sul gettito dei tributi maturati nel territorio regionale. In tal modo le Regioni con le economie più depresse, dove gli indici di disoccupazione sono più alti e i redditi più bassi, saranno gravemente penalizzate. In pratica, sulla base dell’elaborazione su dati Istat, chi è più ricco – e paga più tasse – avrà più soldi e servizi migliori. Si parla di 20 miliardi in più per la Lombardia, 6 per Veneto ed Emilia Romagna e circa 300 milioni per la Toscana. Totale: 32 miliardi. Cifre che, in un Paese normale, andrebbero redistribuite sul territorio nazionale. Tali Regioni, tra l’altro, già spendono di più delle altre. In Campania la spesa procapite è più bassa rispetto a tutte le regioni dell’Italia settentrionale. La nuova autonomia – prosegue Borrelli – non farà altro che sforbiciare ulteriormente i servizi ai cittadini del Mezzogiorno in favore di chi risiede al nord”.

“Tale riforma rappresenta una palese violazione della Costituzione che impone il principio di solidarietà. Creare un’Italia a due velocità, con uno squilibrio così forte, equivale a spezzare in due il Paese. Dai servizi ai cittadini e alle imprese offerti dagli enti locali dipende una buona parte dell’evoluzione di un territorio. Tale riforma non è altro che uno schiaffo al sud di un governo in cui è la trazione leghista a dominare. Salvini si riempie la bocca dell’improvviso amore per il Mezzogiorno ma, nei fatti, agisce in maniera opposta. Per questa ragione presenteremo una mozione in occasione del consiglio monotematico dedicato al “Regionalismo differenziato” per chiedere alla giunta una presa di posizione forte contro la riforma”, conclude Borrelli.