”Per evitare contagi è opportuno alzare la soglia dei controlli. Potrebbero esserci, infatti, strutture extralberghiere non regolari, disposte ad ospitare persone provenienti dalle ex zone rosse del Nord Italia ”.
A lanciare l’allarme l’avvocato Aldo Avvisati, presidente dell’AreV-OD, l’associazione che raggruppa oltre trenta b&b e case vacanza del Comprensorio turistico vesuviano. “L’allarme, aggiunge Avvisati, è partito dai social e non va sottovalutato”.
In effetti, sul Web si rincorrono le voci ”secondo cui – aggiunge il presidente dell’AreV-OD -, taluni soggetti, provenienti dalle cosiddette zone rosse, così come individuate nel DPCM del 08 marzo scorso, avrebbero trovato dimora presso strutture ricettive della Regione Campania non dichiarate e, quindi, abusive, e che tanto meno provvederebbero alle dovute comunicazioni dei loro Ospiti alle Autorità di Pubblica Sicurezza”.
Avvisati ricorda che tutte le strutture extralberghiere sono obbligate a denunciare gli ospiti provenienti dalle aree più a rischio, così come stabilisce anche l’Ordinanza dell’8 marzo del Presidente della Giunta Regionale della Campania, Enzo De Luca.
”Auspichiamo, conclude Avvisati, che le autorità competenti adottino i provvedimenti conseguenti alle segnalazioni apparre sul Web. Da parte nostra, abbiamo fatto il nostro dovere dando conto di comportamenti che, se confermati, imporrebbero misure davvero ancor più drastiche, accompagnate da sanzioni adeguate. L’Associazione AreV-OD offre la piena collaborazione per qualsivoglia attività si rendesse necessaria”.
Al momento non vi è alcuna disposizione né del Governo centrale, né della Regione Campania, né dei Sindaci del Territorio vesuviano che precluda la pratica del Turismo. Difatti, tanti alberghi e strutture extra-alberghiere, tutt’ora, sono aperte.
Nel vademecum esplicativo a corredo del DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo alla voce “Turismo” si legge che “sull’intero territorio nazionale gli spostamenti per motivi di turismo sono assolutamente da evitare. I turisti italiani e stranieri che già si trovano in vacanza debbono limitare gli spostamenti a quelli necessari per rientrare nei propri luoghi di residenza, abitazione o domicilio.”
“Sembrerebbe – spiegano dall’Associazione AreV-OD, che riunisce i Bed&Breakfast dell’area vesuviana -, per effetto, che al momento non vi è alcun Divieto assoluto. Pertanto, i turisti italiani e, soprattutto, stranieri che già si trovano in vacanza vanno doverosamente informati di quanto disposto dalle Pubbliche Autorità nei loro provvedimenti ed invitati ad osservarne conformemente il contenuto, ai fini precauzionali, per la tutela della loro salute e di coloro che li ospitano nelle strutture ricettive (che molte volte lì vi abitano pure)”.
Andrà fatto, inoltre, “loro prendere coscienza dell’opportunità di interrompere il viaggio anche in considerazione degli impedimenti alla libertà di circolazione previsti e delle chiusure degli spazi aerei, e non solo, che tanti Paesi esteri stanno disponendo per i viaggi provenienti dall’Italia”.
Per quanto riguarda le future prenotazioni l’associazione Rete Vesuviana di Ospitalità Diffusa (AreV-OD) ha diramato una circolare agli associati invitandoli, pur in assenza di una esplicita disposizione in tal senso, ma in considerazione dei provvedimenti finora assunti dalle Autorità Pubbliche ed al fine di contribuire, in ogni modo, con senso di responsabilità verso il Paese alle misure di contenimento della diffusione del “Coronavirus”, a disporre la chiusura delle attività fino al prossimo 3 aprile.
“Preme segnalare – spiegano dall’ AreV-OD -, a conclusione di questa nota, che si registra la voce che circola sui “social” secondo cui taluni soggetti provenienti dalle “Zone rosse”, così come individuate, nel DPCM del 08 marzo c.a., abbiano trovato dimora presso strutture ricettive della Regione Campania non dichiarate e, quindi, abusive, e che tanto meno provvedono alle dovute comunicazioni dei loro ospiti alle Autorità di Pubblica Sicurezza. Ricordiamo che tali soggetti sono obbligati, secondo l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale della Campania, n. 8 del 08 marzo 2020, a comunicare il loro ingresso in Campania per il periodo compreso tra il giorno 7 marzo e il 3 aprile”.

