Angelo Caruso sindaco di Castel di Sangro: “Sono meridionalista, è un onore avere il Napoli qui”

È quasi tutto pronto, mancano soltanto gli ultimi accorgimenti, e poi il countdown, il conto alla rovescia, per il ritiro estivo della SSC Napoli può partire. Nuova destinazione per il 2020, per la prima volta dopo anni, a causa della pandemia, il ritiro degli azzurri si sposta. Non si svolgerà a Dimaro in Trentino ma bensì a Castel di Sangro comune dell’Abruzzo. Ma come si sta preparando la città di Castel di Sangro a quello che ormai è un vero e proprio evento mediatico? E soprattutto respireremo l’aria festante che solitamente si respira a Dimaro durante il ritiro? 

Abbiamo intervistato il sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso per parlare del ritiro azzurro, della complessa macchina organizzativa che c’è dietro questo ritiro e dell’accoglienza riservata a squadra e tifosi. 

Sindaco come si sta preparando Castel di Sangro al ritiro del Napoli?
“La città è orgogliosa. Abbiamo una buona esperienza in campo di ritiri ne abbiamo ospitato già altri, ma sappiamo benissimo che quello del Napoli è un vero e proprio evento mediatico che ha una coreografia molto particolare. Stiamo organizzando gli aspetti per determinare quello che può essere l’interesse del territorio a sviluppare anche la promozione turistica. Stiamo attrezzando tutti gli spazi possibili, abbiamo installato ad esempio i servizi igienici automatici in diversi punti della città, non parliamo di bagni chimici, ma bagni permanenti. Può sembrare una banalità ma credo sia un’iniziativa fondamentale quella di fornire alle tante persone che verranno tutti i servizi possibili. Un bene che poi resterà comunque alla città”.

Come nasce l’idea del ritiro a Castel di Sangro?
“Ci ha scoperti De Laurentiis. Scoperti ovviamente per modo di dire perchè l’esperienza della Castel di Sangro Calcio ma anche come Centro Federale della FIGC è nota. Il presidente ha pensato all’Abruzzo ed il pensiero è ricaduto sulla nostra città. Siamo molto orgogliosi di questo”. 

A Castel di Sangro vivremo le stesse emozioni di Dimaro con una città totalmente vestita d’azzurro Napoli?
“Penso di si, qui fortunatamente c’è una buona tifoseria, la stima e l’affetto per il Napoli non sono recitati ma sono sentimenti veri. Quando il Napoli ha vinto la Coppa Italia, e non si parlava ancora del ritiro qui in città, i tifosi hanno festeggiato con una vera e propria festa”.

Oltre al ritiro quali eventi collaterali sta pensando di organizzare per le tante famiglie che arrivano in città? 

“Abbiamo i limiti imposti dai protocolli Covid. È un vero e proprio rebus decidere cosa potrà essere fatto. Stiamo predisponendo tutto per realizzare comunque degli eventi pubblici per tutto quello che si fa di collaterale al ritiro. La società vuole che si faccia questo tipo di iniziative tra squadra e tifosi, che  a mio avviso è una bella cosa per rafforzare il legame tra la squadra e i tifosi e soprattutto si rende partecipe il pubblico durante il ritiro”.

Parliamo di numeri, sono stati fatti degli ammodernamenti alle strutture, a quanto ammonta l’investimento generale per ospitare il Napoli?

“Posso parlare di quello che mi riguarda, la città offrirà tutta l’impiantistica, che non è solo il polo sportivo ma anche il palasport e gli spazi esterni. Più o meno siamo sui 100 mila euro. Abbiamo un polo sportivo con 4 campi da calcio, 18 campo da tennis, due paddol, tre palestre, due laghi etc. Solo il polo sportivo ha 7 mila posti a sedere. Inoltre abbiamo 1 milione di mq verde pubblico 20 km di pista ciclabile”.

Lei quale squadra tifa?
“Io sono un meridionalista per eccellenza, ci riconosciamo in quella che è la storia, l’origine e l’appartenenza al Regno di Napoli. Non è una forma nostalgica è semplicemente un conservare una radice storica culturale e non vogliamo rinunciare e tantomeno rinnegarla perchè sarebbe come rinnegare noi stessi. Abbiamo Napoli nel cuore. Siamo legati a Napoli come città, come squadra, come università. La nostra città è piena di napoletani il mio predecessore aveva il nonno napoletano”

Come hanno accolto gli abitanti la notizia del ritiro del Napoli?
“La notizia è stata accolta bene. Solo un po’ di timore per l’ordine pubblico. Ma abbiamo organizzato il tutto con la Prefettura e con la Questura, garantiremo una buona presenza di forze dell’ordine per far sì che tutto proceda per il meglio. Devono essere quindici giorni di piacere per la squadra, per la tifoseria, per gli abitanti e per tutti quelli che vorranno esserci durante il periodo del ritiro”. 

Cosa ci dobbiamo aspettare e cosa si aspettano i cittadini da questa esperienza?
“L’aspettativa è quella di avere una stagione che si va a sviluppare nel mese di settembre, voi vi troverete una città splendida. Abbiamo lavorato tanto in questi anni, abbiamo rimodernato l’intera città con spazi verdi pubblici attrezzati di grande pregio. Anche il presidente De Laurentiis ha riconosciuto una certa superiorità della nostra località rispetto ad altre alternative e di questo siamo molto onorati”.