“Gli striscioni di contestazione a De Laurentiis apparsi a Napoli mi sorprendono. Questa è una società che in 12 anni ha fatto passi da gigante grazie al presidente che è stato capace di costruire un club di gente capace, di giocatori bravi e giovani senza spendere follie”.
Lo ha detto il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, nella conferenza stampa di fine ritiro, a Dimaro. “Con De Laurentiis parliamo poco di calcio – ha aggiunto – è una persona di cultura, mi piace molto parlare con lui di cinema. Anche sul mercato non ci sono le priorità mie o del presidente, c’è un gruppo con il ds che discute e prende decisioni. Dicevano che volevo giocatori top, invece mi piace il progetto di crescita di questa società che voglio aiutare a crescere nei prossimi anni”.
“Cavani? Sono voci che nascono sempre nel mercato. Quando finisce questo, dal 18 agosto ci si prepara al mercato di gennaio, ma io ho giocatori fantastici e la fortuna di allenarli; i giocatori di altre squadre non m’interessano”, ha detto l’allenatore del Napoli.
“Sul mercato – ha detto, rispondendo alla chiusura negativa della trattativa per Sabaly – ci sono situazioni che valutiamo insieme, ma non abbiamo emergenze, la squadra è ben fatta; il mercato chiude il 18 agosto e, se ci sarà qualche movimento da fare, lo faremo con serenità”. Il tecnico ha anche passato in rassegna il reparto offensivo: “Mertens arriva il 6 e credo farà almeno 45′ nella partita dell’11 agosto contro il Wolfsburg, lui può giocare in tutti i ruoli dell’attacco. Milik l’ho visto bene, non ha problemi, ha un difetto di condizione rispetto agli altri, ma si allena bene. Insigne l’ho provato anche come centravanti arretrato, ma lui deve stare nel posto dove sa giocare”.
Carlo Ancelotti ha poi commentato il nuovo ruolo da centrale di centrocampo di Marek Hamsik.
“Hamsik sta dando molto nella nuova posizione, da quello che sta mostrando sembra che abbia giocato sempre lì: ci può dare qualità, ampiezza, cambi di gioco, aperture in verticale”.
“Ne avevamo parlato – ha spiegato Ancelotti – e lui era disponibile. Non sarà perno principale del centrocampo, perché ne abbiamo sei di ottimo livello. Non voglio avere a fine anno giocatori sfiancati e demotivati, ma tutti freschi e motivati. Anche Diawara in quella posizione sta facendo bene, ha dalla sua la freschezza, la posizione in fase difensiva. E’ abituato a giocare corto, ma sta velocemente imparando a giocare lungo. Abbiamo sei centrocampisti, se non consideriamo Grassi che conoscevo poco e mi ha sorpreso, di qualità, corsa, aggressivi: un reparto molto vario. Voglio sfruttare al massimo le loro qualità”.

