Ambiente, il ministro Costa: “Mai firmato per le trivelle. E mai lo farò”

“Da quando sono ministro non ho mai firmato autorizzazioni a trivellare il nostro Paese e i nostri mari e mai lo farò”. A chiarirlo ancora una volta è il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che in post su Facebook sottolinea: “In questi giorni si sta scrivendo e dicendo tanto sul tema delle trivelle. Ve ne ho già parlato il 30 dicembre” ma “poiché qualcuno fa – anche in mala fede – confusione, occorre ribadirlo”.

“Non sono diventato ministro dell’Ambiente per riportare l’Italia al Medioevo economico e ambientale” ha aggiunto. “Anche se arrivasse un parere positivo della Commissione Via, non sarebbe automaticamente una autorizzazione – ha scandito Costa -. Voglio che sia chiaro”.

“I permessi rilasciati in questi giorni dal Mise” riguardo alle trivelle “sono purtroppo il compimento amministrativo obbligato di un sì dato dal ministero dell’Ambiente del precedente governo – ha chiarito il ministro -, cioè di quella cosiddetta sinistra ‘amica dell’ambiente'”.

“Noi siamo il governo del cambiamento e siamo uniti nei nostri obiettivi. Siamo e resteremo contro le trivelle. Quello che potevamo bloccare abbiamo bloccato. E lavoreremo insieme per inserire nel dl Semplificazioni una norma per bloccare i 40 permessi pendenti come ha proposto il Mise” ha annunciato il ministro dell’Ambiente, sottolineando: “Siamo per un’economia differente, per la tutela dei territori e per il loro ascolto”.

“Anche per questo – ha anticipato Costa – incontrerò personalmente i comitati Notriv di tutta Italia. Per lavorare insieme a norme partecipate, inclusive e che portino la soluzione che tutti aspettiamo da anni”.

IL MISE – Riguardo alle informazioni circolate nei giorni scorsi sulle autorizzazioni delle trivelle, interviene anche il sottosegretario al Mise Davide Crippa del M5S: “Ribadisco che l’iter di rigetto è avviato per 7 permessi di ricerca in Adriatico e nel Canale di Sicilia”.

“Lasciando da parte inutili e sterili polemiche, sono più che disponibile ad incontrare le associazioni, convinto che un lavoro a più mani ci possa permettere di fermare nel modo più celere queste trivellazioni” aggiunge Crippa in un post su Facebook. “Ho la netta sensazione che la questione stia ormai assumendo dei caratteri di disinformazione voluti” prosegue. “Tant’è che si omettono informazioni definitive e fondamentali per screditare questo esecutivo”.