Di Titti D’Amelio
I bambini chiamano, la Polizia di Sato risponde. Chiariamo subito, non è un ‘emergenza, o forse si, ma non di quelle che ti fanno correre a sirene spiegate nel cuore della notte. No, non si tratta di questo. Ma alcuni bambini hanno chiamato e la Polizia ha riposto, e precisamente il Commissariato di pubblica sicurezza di Pompei diretto dal Vice Questore Antonella Palumbo. Dall’altro capo del telefono, l’Associazione “Genitori Insieme per il bambino onco-ematologico” accreditata presso il Dipartimento di Oncologia ed Ematologia Pediatrica dell’ Ospedale Pausilipon di Napoli, presieduta da Fiorella Di Fiore.
L’Associazione, nata nel 1990 dall’esperienza comune di alcuni genitori di figli affetti da malattie onco-ematologiche, ha l’ obiettivo di migliorare la cura e la degenza dei piccoli pazienti, offrendo loro ambienti accoglienti e confortevoli. Tutto questo è reso possibile attraverso donazioni, progetti e crowdfunding, che contribuiscono non solo alla formazione di personale medico e infermieristico, all’acquisto di apparecchiature biomedicali ma soprattutto al supporto continuo ai bimbi e alle loro famiglie. Dunque nei giorni scorsi gli agenti della PS di Pompei, hanno approfittato di ogni momento libero per raccogliere doni da portare ai bambini dell’ospedale, in un frenetico tam tam tra privati e aziende come VSB, ZEUS e YMA, sempre attente e sensibili laddove si tratta di solidarietà.
Giocattoli, libri, schede Netflix, Amazon , Spotify e tanto altro che rallegreranno il Natale di più di 50 bambini ricoverati di un’età compresa tra i 2 e i 16 anni sono stati consegnati stamattina dall’Ispettore Francesco Paolo Oreste e dal Sovrintendente Antonio Faraco del Commissariato di Pompei, accolti da Lissia Sansone dell’Associazione Genitori Onlus e dai medici del Reparto di Oncologia del Pausilipon.
Le forze dell’Ordine non sono nuove a queste iniziative e anche quest’anno il Commissariato di Pompei è stato ben felice di essere il centro di raccolta per le donazioni, arrivate numerosissime, nonostante la crisi generale; anzi, è tuttora disponibile a raccogliere ancora doni da parte di chi vuol dare una mano dove si può e dove si deve.
Fino a quando il coronavirus non intaccherà la bontà delle persone, non avrà vinto.

