Acquistavano marche da bollo “clonate”: rischiano il processo 25 avvocati di Torre Annunziata, Castellammare, Nola e Napoli

Sono accusati di far parte di una rete di distribuzione di marche da bollo “clonate”: rischiano il processo 25 avvocati dei Fori di Torre Annunziata, Nola e Napoli. A distanza di un anno dalla chiusura delle indagini, che vedeva coinvolti oltre un centinaio di persone, potrebbe arrivare nelle prossime ore il rinvio a giudizio per 25 persone. Le posizioni di altre 17 persone erano state stralciate ed erano state rinviate a giudizio già nei mesi scorsi.

Un’inchiesta, portata avanti dalla Procura di Torre Annunziata, che ha portato alla scoperta di un giro di marche da bollo contraffatte andato avanti dal 2013 al 2016, con il coinvolgimento, tra gli altri, di un dipendente dell’Asl Napoli 3 Sud e di due dipendenti dei tribunale di Nola.
Le accuse per gli indagati sono a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione e messa in circolazione di valori bollati falsificati e alterati.
Valori bollati, aveva spiegato il procuratore di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico, “acquistati consapevolmente e stabilmente da molti studi legali dei distretti ad un prezzo ridotto rispetto al valore nominale” e che venivano poi “affrancati sugli atti depositati presso gli uffici della circoscrizione giudiziaria di Torre Annunziata e Nola”.
Una prima fase delle indagini, condotta con la collaborazione della polizia municipale e dei carabinieri di Gragnano, aveva permesso di individuare un intermediario capace di mettere in circolazione un notevole numero di falsi valori, cedendoli a svariati studi legali della zona. Nel corso delle attività sono state sequestrate 6.571 marche false e individuate migliaia di pratiche con valori bollati “clonati” nel solo tribunale di Torre Annunziata.