Accordo in maggioranza, a maggio si valuterà il coprifuoco

La maggioranza “impegna il governo a valutare nel mese di maggio, sulla base dell’andamento del quadro epidemiologico oltre che dell’avanzamento della campagna vaccinale, l’aggiornamento delle decisioni prese” con l’ultimo decreto legge Covid sulle aperture, “anche rivedendo i limiti temporali di lavoro e spostamento”, ovvero l’orario del coprifuoco. E’ il testo della riformulazione di un ordine del giorno sulle aperture, condivisa dalla maggioranza alla Camera.

Il testo è frutto di una mediazione condotta dal ministro Federico D’Incà che sul tema, a quanto si apprende, ha avuto anche un colloquio con il premier Mario Draghi.

“Grazie all’impegno di Lega e Forza Italia, il governo ha accettato di rivedere la posizione sul coprifuoco”. Lo fanno sapere fonti di centrodestra di governo.

In corso vertice Lega-Forza Italia, nell’ufficio del senatore Matteo Salvini con Antonio Tajani e Licia Ronzulli: il centrodestra di governo – rende noto la Lega – sta facendo il punto della situazione politica con particolare riferimento alle restrizioni e ai prossimi voti in Aula.

“Ci sarà un ordine del giorno della maggioranza sulla questione del coprifuoco, per rivedere le restrizioni già a maggio. Un odg recepito dal governo e votato da tutta la maggioranza”. Lo annuncia il leader della Lega, Matteo Salvini parlando con i giornalisti fuori dal Senato.

L’Aula della Camera ha respinto con 48 favorevoli, 233 contrari e 8 astenuti l’ordine del giorno di FdI per abolire il coprifuoco. Forza Italia e Lega non hanno votato. A favore Fdi e l’Alternativa c’è.

“Sul coprifuoco il governo è nel caos…Meno male che gli ordini del giorno non contavano nulla e che questo sul coprifuoco era inutile…”. E’ la prima reazione da fonti FdI rispetto all’intesa raggiunta all’interno della maggioranza su un ordine del giorno in merito alle prossime restrizioni.

“Nel momento in cui si decide di poter avviare la riapertura di alcune attività, soprattutto quelle serali, credo sia necessario spostare il limite del coprifuoco almeno alle 23. Quella del coprifuoco è una norma che non è nemmeno supportata e certificata da evidenze scientifiche e sanitarie. Il Paese ha bisogno di riprendersi le sue libertà, anche la cancellazione del coprifuoco. Pensiamo di cancellarlo con la collaborazione e il dialogo all’interno del Governo”. Così il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni.

“Io la penso come Stefano Bonaccini: è ovvio che vada rivisto il coprifuoco delle 22. Lo sanno tutti e privatamente lo dicono tutti: così non ha senso. Dunque, nei prossimi giorni il coprifuoco andrà tolto o l’orario prolungato”. Così Matteo Renzi nell’enews. “Regalare questa battaglia a Salvini, a mio giudizio, è un errore politico di quelle forze di maggioranza che, sognando, immaginano un Papeete2. Pensano, cioè, che – provocandolo sul coprifuoco – Salvini cada nel tranello e reagisca d’impulso, uscendo dalla maggioranza. Ma Salvini non ci pensa neppure, la lezione dell’estate 2019 gli è bastata e avanzata”, conclude.

Fonte Ansa.it