Il sogno è ormai a portata di mano. Nella serata di martedì 23 giugno la delegazione italiana di Taekwondo tradizionale della GTTF (Global Traditional Taekwondo Federation) è partita alla volta delle Filippine. Nel cuore della rappresentativa azzurra, un forte battito oplontino: tre atleti del Club ’78 di Corso Vittorio Emanuele sono infatti attesi nella spettacolare cornice della Philippine Sports Arena, a Pasig City, per il primo storico Campionato Mondiale e il Terzo Summit Globale della federazione guidata dal GM Jun Lee.
Dal 26 al 28 giugno (con eventi correlati fino a fine mese), la kermesse vedrà confrontarsi maestri e campioni provenienti da oltre 50 nazioni. Sotto l’egida dell’Endas/Coni e guidata dai massimi esponenti dell’Unitam (Unione Taekwondo e Arti Marziali) – tra cui il presidente GM Vitale Monti, il vice GM Luigi Signore e il consigliere GM Tonino Deplano –, l’Italia – candidata ad ospitare la prossima edizione dei mondiali – lancia la sua sfida globale. A sostenere la spedizione torrese, anche il contributo degli sponsor EDIL AGL S.R.L. di Amedeo Carluccio e il B&B Dream House di Pompei.
Il trio campano esprimerà un mix perfetto di esperienza, storie di vita ed entusiasmo, pronto a cimentarsi nelle “forme” (Poomse) sia individuali che di squadra.
Antonio Manzo (5° Dan, classe 1982): Residente a Torre Annunziata e arbitro nazionale, salirà sul quadrato nella categoria Master. Pratica questa disciplina dal 1998 e vanta già un solido background internazionale. “Rappresentare l’Italia a questo livello – commenta – è il culmine di anni di sacrifici sul tatami. Darò tutto per onorare la nostra tradizione.”
Mario Refuto (3° Dan, classe 1984): Anche lui in gara tra i Master, vive una vera e propria favola sportiva. Dopo aver iniziato da bambino e una lunghissima sosta, è tornato a indossare il dobok coronando il desiderio di una vita. “Essere fra gli azzurri è un riscatto personale. – spiega – Questo mondiale dimostra che non è mai troppo tardi per inseguire i propri sogni d’infanzia.”
Mario Renato (2° Dan, classe 2006): Il più giovane del gruppo gareggerà tra i Senior combattendo nei pesi massimi (+87 kg). Con 14 anni di pratica alle spalle e la qualifica di arbitro regionale, sarà l’unico dei tre a raddoppiare l’impegno, sfidando gli avversari sia nelle forme che nel Kiorugi. “Pressione? – sorride – C’è, inutile negarlo. Ma l’emozione di combattere contro i migliori al mondo, compresi i coreani, è benzina pura.”
La scuola oplontina affonda le sue radici nel 1978 grazie al pioniere Luigi Signore (oggi 9° Dan), per poi consolidarsi sotto la guida del Direttore Tecnico del Club ’78, il GM Francesco Cirillo (8° Dan). Alla preparazione dei torresi in partenza ha partecipato, per il settore Poomse, anche il GM Giovanni Taranto (8° Dan), delegato regionale Unitam e DT onorario del club.
I vertici societari non nascondono l’emozione. Il GM Francesco Cirillo ha evidenziato il forte carico emotivo per i tre ragazzi, alla prima vera prova internazionale di questa portata: “La pressione sarà doppia, tra la tensione della gara e l’onore di difendere il tricolore contro rivali temibili. Ma sono certo che non si risparmieranno”. Il GM Giovanni Taranto ha invece posto l’accento sull’immenso valore umano del loro percorso: “Parliamo di atleti non professionisti che incastrano il taekwondo tra lavoro, studio e affetti, autofinanziandosi la trasferta. Siamo fieri di loro”.
A completare la spedizione azzurra a Manila ci saranno altri talenti provenienti dallo Sporting Club Samarate e dal Centro Taekwondo Busto Arsizio: Marco Colombo, Maria Cristina Rudy e Marco Bertesina (categoria over 35), insieme ai più giovani Roberto Vignati (senior), Leonardo Elio Montì (junior), Gaia Concas e Luca Colombo (cadetti) ed Elisabetta Colombo (esordiente), tutti pronti a dare battaglia tra forme e combattimenti.

