A Napoli scatta l’allerta per l’aumento dei casi di Epatite A. Le autorità sanitarie hanno disposto misure più restrittive, invitando i cittadini a evitare il consumo di frutti di mare crudi, in particolare molluschi bivalvi come cozze e vongole.
Il provvedimento arriva dopo un incremento dei contagi registrati nelle ultime settimane in Campania, che ha spinto la Regione a rafforzare i controlli lungo tutta la filiera alimentare, con verifiche più stringenti su produzione, distribuzione e vendita.
L’epatite A è una malattia che si trasmette principalmente per via alimentare o attraverso contatti diretti. Tra i principali veicoli di contagio ci sono proprio i molluschi crudi o poco cotti, che possono accumulare il virus se provenienti da acque contaminate.
Per questo motivo, le autorità raccomandano di consumare solo prodotti ben cotti, evitando del tutto quelli crudi o appena scottati. La semplice apertura delle valve non garantisce infatti la sicurezza dell’alimento.
Oltre ai controlli, è stata avviata anche una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini e agli operatori del settore, con indicazioni chiare sulle norme igieniche da seguire e sulle corrette modalità di preparazione degli alimenti.
Particolare attenzione è rivolta anche alla tracciabilità dei prodotti: si invita a comprare esclusivamente da rivenditori autorizzati e a verificare sempre l’etichettatura.
Le Asl, insieme agli enti sanitari regionali, stanno monitorando costantemente la situazione epidemiologica, mentre proseguono le attività di prevenzione per contenere la diffusione del virus.
In caso di sintomi come febbre, nausea, dolori addominali o ittero, è fondamentale rivolgersi al proprio medico. La prevenzione, ribadiscono le autorità, resta l’arma principale per limitare i contagi.

