Si è spenta una stella della musica partenopea. Vincenzo D’Agostino, autore di alcune delle canzoni più amate degli ultimi decenni, lascia un vuoto profondo nel cuore degli artisti e del pubblico che, attraverso le sue parole, hanno imparato ad amare, soffrire e sognare.
La sua firma è impressa su brani che hanno segnato un’epoca. Per Gigi D’Alessio ha scritto successi come Non dirgli mai, Non mollare mai, Annarè e Mon Amour. Per Sal Da Vinci sono nati brani come Rossetto e Caffè e Non riesco a farti innamorare. E ancora, Ragazza di periferia e Un nuovo bacio per Anna Tatangelo.
Un repertorio immenso, arricchito da collaborazioni con nomi storici come Mario Merola, Nino D’Angelo, Gigi Finizio e Franco Ricciardi solo per citarne alcuni. Canzoni diventate patrimonio della musica napoletana contemporanea.
Sui social, il cordoglio è stato immediato e carico di emozione. Gigi D’Alessio ha scritto semplicemente “Senza Parole”, un messaggio breve ma potentissimo, al quale si è aggiunto il commento del figlio LDA: “Ancora non ci credo… riposa in pace zio”.
Profondo e toccante il ricordo di Gigi Finizio:
“Ci conoscemmo 45 anni fa. Da quel momento diventammo prima amici fraterni e poi insieme autori di tante storie nostre. Riconobbi in te il genio, ma mi affascinava soprattutto la tua follia, con la quale riuscivi a rendere le tue scritture particolari e diverse dal solito. Mi mancherà la tua ironia ma soprattutto il tuo cuore e la tua poesia. Buon viaggio (Enzù)”.
Parole struggenti anche da parte di Claudio D’Alessio, figlio di Gigi:
“Un genio, un ribelle, un anticonformista… poco fa si è spenta una stella irripetibile. D’Ago hai deciso di andare, spero verso un posto migliore, un luogo in cui finalmente troverai pace. Lascerai un vuoto incolmabile, per me sei famiglia, allegria e ottimismo. Non sarà facile, buon viaggio grande poeta”.
Commovente il messaggio di Sal Da Vinci:
“Il poeta dell’amore ci ha lasciato in punta di piedi, se n’è andato senza fare rumore. Grazie Vincé, grazie per aver dato voce alla mia musica facendola vivere con le tue parole, le tue poesie. La tua inesauribile arte resterà nell’aria e durerà più dei ricordi. Ti ho voluto un bene dell’anima… vivrai nel mio cuore e soprattutto nella mia voce per sempre”.
Anche Rosario Miraggio ha voluto omaggiarlo con una frase simbolica: “S’è chius o’ sipario e sta città…”, mentre Nino D’Angelo ha scritto: “Ciao Vincenzo, rip e buon viaggio verso la casa di Dio. Da domani la nostra canzone napoletana sarà più povera. Un abbraccio grande a tutta la tua famiglia”.
Vincenzo D’Agostino era molto più di un autore: era un genio creativo, un ribelle dell’anima, un anticonformista capace di trasformare emozioni in poesia. Le sue parole hanno accompagnato amori, delusioni, rinascite. Hanno dato voce a intere generazioni.
Se n’è andato in punta di piedi, ma la sua eredità resterà eterna. Perché finché qualcuno canterà una delle sue canzoni, Vincenzo D’Agostino continuerà a vivere.

