Si è conclusa a Verona la 117ª edizione di Fieragricola, la rassegna internazionale dedicata all’agricoltura che si conferma tra gli appuntamenti più importanti in Europa per il comparto primario. Per quattro giorni la città scaligera è diventata punto di riferimento per imprenditori agricoli, allevatori, agromeccanici, veterinari ed energy manager, richiamati da tutta Italia e dall’estero per confrontarsi su innovazione, mercati e nuove sfide del settore.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato il claim “Full Innovation”, a sottolineare l’attenzione verso un’agricoltura sempre più efficiente, tecnologica e sostenibile. Un messaggio tradotto in un’offerta espositiva ampia e trasversale, capace di coprire l’intera filiera: dalla meccanica agricola alla zootecnia, passando per colture specializzate come vigneto, frutteto e olivo, fino alle energie rinnovabili, chimica verde, servizi e multifunzionalità delle imprese agricole.
Grande interesse ha suscitato anche Fieragricola Tech, il salone interno dedicato alle tecnologie più avanzate. Qui l’attenzione si è concentrata su digital farming, agrivoltaico, fotovoltaico, smart irrigation, biosolution e robotica, strumenti sempre più centrali per accompagnare la transizione verso un modello produttivo capace di coniugare sostenibilità ambientale, produttività e riduzione dei costi.
Non solo esposizione, ma anche confronto e dialogo con i territori. Nei mesi di avvicinamento alla manifestazione, Fieragricola ha promosso roadshow nel Centro-Sud e nelle Isole, tappe che hanno rafforzato il legame con le principali aree agricole del Paese. Incontri e presentazioni hanno coinvolto operatori e istituzioni in Sardegna, Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e Lazio, creando un ponte diretto tra le esigenze locali e la dimensione internazionale della fiera.
La manifestazione si conferma così non solo una vetrina commerciale, ma un vero hub di innovazione e formazione, capace di mettere in rete imprese, tecnologie e competenze. Verona archivia un’edizione che guarda al futuro dell’agricoltura con una visione chiara: più digitale, più sostenibile e sempre più orientata alla competitività.

