PD Torre Annunziata, i Giovani Democratici denunciano: “Circolo allo sbando e sfratto in arrivo”

Il Circolo del Partito Democratico di Torre Annunziata attraversa una fase definita dagli stessi iscritti come «moribonda», segnata da assenza di gestione, mancanza di responsabilità e crescenti difficoltà organizzative. A lanciare l’allarme sono i Giovani Democratici di Torre Annunziata Oplonti, che parlano apertamente di un fallimento politico ormai evidente.

Secondo quanto riferito, la Sezione continua a restare aperta solo grazie all’impegno degli ultimi militanti, impegnati non solo nell’attività politica ma anche nella cura degli spazi e nel pagamento delle utenze elettriche e idriche, spesso saldate con ritardi e sostenute attraverso iniziative dal basso. Spese che, sottolineano, dovrebbero invece gravare sul bilancio del Circolo.

La situazione è precipitata con l’arrivo di una lettera di sfratto, indicata come il simbolo di un abbandono non più giustificabile. Non si tratterebbe, secondo i Giovani Democratici, di un problema momentaneo o di un disguido amministrativo, ma della conseguenza diretta di una gestione ritenuta assente. «Chi lascia arrivare uno sfratto si assume una responsabilità politica piena», affermano.

Nel mirino anche la guida locale del partito, accusata di non frequentare la sede da mesi, di evitare il confronto e di non fornire spiegazioni pubbliche. Un atteggiamento definito irrispettoso verso la comunità politica, i militanti e la città.

I Giovani Democratici rivendicano di essere rimasti gli unici a garantire una presenza costante e un presidio politico in uno spazio ormai svuotato. Allo stesso tempo annunciano di non voler più sopperire alle mancanze altrui. Con un video e un comunicato, spiegano, hanno deciso di rompere il silenzio e rendere pubblica la situazione.

Da qui la richiesta di un intervento immediato degli organismi provinciali, regionali e nazionali del Partito Democratico, sollecitando risposte concrete, assunzione di responsabilità e decisioni politiche chiare.

L’obiettivo dichiarato resta quello di continuare a fare politica e difendere l’esistenza di quello che viene considerato un luogo storico per la vita politica cittadina, una sede che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per Torre Annunziata.