Giornata della Memoria 2026 tra scuola e territorio: il dovere di non dimenticare

Ogni anno, il 27 gennaio, il mondo si ferma per celebrare la Giornata della Memoria, una ricorrenza istituita per commemorare le vittime dell’Olocausto e riflettere sul periodo più buio del Novecento. Non si tratta solo di un atto di omaggio al passato, ma di un impegno civile necessario per educare le nuove generazioni alla consapevolezza, al dialogo e alla responsabilità, affinché gli errori della storia non possano mai più ripetersi.

In occasione del 2026, diverse realtà scolastiche e istituzionali hanno promosso momenti di riflessione profonda, unendo la testimonianza storica alla partecipazione attiva degli studenti.

La Shoah spiegata ai più piccoli: l’iniziativa dell’Istituto Santa Rita di Aversa

Ad Aversa, l’Istituto Paritario Santa Rita, noto per il suo costante impegno nella formazione umana dei propri alunni, ha ospitato un incontro con il Prof. Michele Vario. Docente, giornalista e autore del bestseller “Il treno della felicità – La Shoah per i bambini”, Vario ha saputo trasmettere il valore della memoria storica attraverso un linguaggio accessibile e rispettoso. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di stimolare nei giovani una coscienza critica e una responsabilità civile che passi attraverso la cultura della testimonianza.

“Parole che restano”: una campagna nazionale per le scuole

A livello nazionale, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha lanciato la campagna “Parole che restano”. Curata dalla prof.ssa Debora Cavarretta, l’iniziativa si rivolge direttamente al mondo dell’istruzione per sottolineare come il ricordo debba tradursi in azioni concrete e parole che lascino un segno duraturo nella formazione dei cittadini di domani. La campagna mira a fornire alle scuole strumenti per approfondire il tema dei diritti negati e della dignità umana.

 

Il ricordo di Ciro Zirpoli: memoria e territorio ad Ercolano

Sempre sotto l’egida del CNDDU, un’attenzione particolare è stata rivolta al territorio di Ercolano. In un comunicato datato 26 gennaio 2026, la prof.ssa Cavarretta ha voluto legare il dovere della memoria nelle scuole alla figura di Ciro Zirpoli, un giovane di 16 anni la cui vicenda diventa simbolo di una comunità che non vuole dimenticare. Attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche locali, la memoria della Shoah si intreccia con le storie di vita del territorio, rafforzando il legame tra storia universale e radici locali.

Queste iniziative dimostrano che la Giornata della Memoria non è una celebrazione statica, ma un esercizio quotidiano di umanità che trova nelle aule scolastiche il suo terreno più fertile