Il Commissario Palumbo, l’investigatore della Squadra Mobile di Napoli creato dalla penna di Giovanni Taranto, si aggiudica il prestigioso premio nella sezione letteratura e editoria della Sesta Edizione dell’International Vesuvius Film Festival. Il riconoscimento è stato assegnato come miglior rivelazione crime italiana per le indagini del Commissario.
La motivazione del premio sottolinea che l’investigatore è già pronto per una trasposizione su schermo. L’attesa è alta anche per il quarto capitolo della saga dell’altra acclamata creatura dello scrittore, il Capitano Mariani.
La cerimonia di premiazione si è tenuta sabato 13 dicembre presso il Teatro Mattiello di Pompei. La kermesse, che si è svolta sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, vede la direzione artistica di Giovanna D’Amodio.
L’edizione 2025 è stata la sesta del concorso cinematografico, incentrato sul tema “Plastic Free”. Il Festival, nato come concorso sociale e delle arti, si è evoluto in una vetrina nazionale per il cinema ambientalista, unendo la cultura dell’immagine con la salvaguardia e il recupero ambientale, lo sviluppo turistico e la crescita ecosostenibile. Il Festival è presieduto e diretto artisticamente da Giovanna D’Amodio, con Raffaele De Luca, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, come Presidente Onorario. Madrina dell’evento è stata Carla Ciccarelli, Presidente del Conservatorio di Musica di Napoli “San Pietro a Majella”.
Quest’anno, l’edizione è stata interamente dedicata al Maestro Federico Fellini, omaggiato anche con una mostra fotografica.
Taranto, giornalista e scrittore di Torre Annunziata, ha ottenuto il premio grazie a un duplice risultato.
Il suo racconto, “La vendetta: un piatto che va consumato freddo”, era stato tra i vincitori della terza edizione del concorso indetto da Gialli.it a settembre, partner principale del Festival del Giallo Città di Napoli. In quest’opera, Palumbo indaga nel Vesuviano sul caso di un imprenditore legato alla malavita organizzata, apparentemente suicida ma inequivocabilmente assassinato.
Anche l’anno precedente, Palumbo e le sue indagini erano stati premiati nel concorso Gialli.it/Gialli Mondadori con “Il piano perfetto”, pubblicato nella raccolta Il segno rosso del crimine.
Il premio al Vesuvius Film Festival è arrivato proprio nell’ampia sezione dedicata all’editoria della kermesse.
Taranto, specializzato in cronaca nera, giudiziaria e investigativa, si dedica dal 2021 a portare i temi della legalità al grande pubblico attraverso i suoi gialli. Le indagini del Capitano Mariani (edite da Avagliano) e i suoi racconti noir sono stati insigniti di riconoscimenti prestigiosi, tra cui il premio nazionale come miglior giallo e il premio come Miglior serie italiana di romanzi crime. Le sue opere — La fiamma spezzata, Requiem sull’ottava nota, Mala fede — sono state al centro di tavoli tecnici in Senato, progetti di lettura per i ragazzi del carcere minorile di Nisida, e si trovano nelle biblioteche universitarie di Harvard e Princeton, oltre ad aver ricevuto apprezzamento presso l’ONU a New York. È attesa a breve la pubblicazione del suo quarto romanzo dedicato a Mariani.
Il Vesuvius Film Festival ha assunto una portata internazionale, con quattromila opere iscritte da tutto il mondo tra cortometraggi, film e docufilm. La selezione è stata curata da un comitato scientifico presieduto da Alessandro Polcini Tartaglia, produttore cinematografico e regista.
“La nostra chiamata si è estesa oltre i confini nazionali,” ha dichiarato Giovanna D’Amodio, “trasformando il concorso in una vetrina internazionale di cortometraggi e documentari”. La ricezione di opere da ogni angolo del globo conferma quanto il tema della sostenibilità e il rapporto tra uomo e Pianeta sia una narrazione universale e urgente

