Castellammare di Stabia, flop dei falò dell’Immacolata: delusione sul lungomare, tradizione salva solo nei rioni

La notte del 7 dicembre, a Castellammare di Stabia, la tradizionale accensione dei falò dell’Immacolata si è trasformata in un grande flop. Le pire allestite in villa comunale, al centro dell’evento ufficiale organizzato dal Comune, non si sono accese come previsto, lasciando migliaia di persone deluse e provocando fischi e proteste da parte dei presenti.

Il sindaco ha diffuso un messaggio di scuse poche ore dopo, parlando apertamente di un fallimento: «La ditta incaricata non si è dimostrata all’altezza delle aspettative. Valuteremo ogni iniziativa per non corrispondere il pagamento della prestazione». Una presa di posizione netta, che non ha tuttavia smorzato l’amarezza per uno spettacolo molto atteso dalla comunità stabiese.

Se l’evento ufficiale è naufragato, la tradizione non si è però del tutto spenta: nei rioni popolari della città, la sera stessa sono comparsi diversi falò accesi spontaneamente e senza autorizzazione. Questo nonostante l’ordinanza comunale che vietava accatastamenti e accensioni non controllate e nonostante i sequestri di legna effettuati dalle forze dell’ordine nei giorni precedenti.

Nei quartieri, dunque, i “fucaracchi” hanno continuato a vivere, confermando il legame profondo tra la popolazione e una tradizione antica, spesso contestata ma ancora radicata. Sul lungomare, invece, resta l’immagine di una festa mancata, di un evento che doveva rilanciare la ricorrenza in modo sicuro e organizzato, ma che ha lasciato dietro di sé soltanto polemiche e un senso generale di delusione.