Dopo la pesantissima batosta subita ad Eindhoven, il Napoli era chiamato a risollevare la testa anche in Champions League, dopo aver ottenuto 7 punti nelle ultime tre partite di campionato. La squadra di Antonio Conte non poteva permettersi un nuovo passo falso, ma al termine dei novanta minuti contro i tedeschi è arrivato soltanto uno 0-0 che lascia l’amaro in bocca.
Nel primo tempo l’azzurro più ispirato è senza dubbio Elmas, bravo più volte a saltare Kristensen ma poco incisivo sotto porta. Il Napoli ha cercato di imporre il proprio gioco con una manovra avvolgente e un lungo possesso palla, ma senza mai riuscire a creare vere occasioni da gol. Dall’altra parte i tedeschi hanno provato a colpire in contropiede, ma la retroguardia partenopea si è fatta trovare pronta.
Nella ripresa il copione non cambia: Conte prova a scuotere i suoi inserendo forze fresche per dare più velocità e imprevedibilità alla manovra offensiva, ma il muro avversario regge bene e concede poco. Elmas resta tra i più attivi, mentre Kvaratskhelia e Osimhen non riescono a incidere come vorrebbe il tecnico salentino.
Il Napoli prova a spingere con maggiore convinzione negli ultimi minuti, ma le azioni si infrangono sempre al limite dell’area avversaria. Alla fine, lo 0-0 è il risultato più giusto per quanto visto in campo. Un pareggio che non compromette il cammino europeo ma che non soddisfa del tutto Conte, consapevole che per tornare a vincere servirà più concretezza e cattiveria sotto porta.
Credito fotografico: L’immagine che accompagna l’articolo, che ritrae Antonio Conte, è stata scattata da Salvatore Gallo (Foto&Fatti)

