21 ottobre, santo del giorno: Beato Giuseppe Puglisi

Il 21 ottobre la Chiesa ricorda il Beato Giuseppe Puglisi, conosciuto da tutti come don Pino, sacerdote siciliano ucciso dalla mafia per il suo impegno evangelico e sociale. La sua vita è un potente esempio di come la fede possa diventare strumento di liberazione e speranza per i più deboli.

Nato a Palermo nel 1937, nel quartiere Brancaccio, don Pino Puglisi crebbe in un contesto segnato dalla povertà e dalla presenza mafiosa. Ordinato sacerdote nel 1960, si dedicò con passione alla formazione dei giovani, convinto che solo l’educazione e il Vangelo potessero spezzare le catene della violenza e dell’illegalità.

Nel 1990 divenne parroco di San Gaetano, proprio a Brancaccio, uno dei quartieri più difficili di Palermo. Con il suo stile semplice e sorridente, iniziò un’opera di rinnovamento spirituale e sociale, aprendo spazi di incontro, scuole, laboratori e centri di ascolto per bambini e famiglie. La sua presenza, però, metteva in discussione il potere mafioso locale.

Il 15 settembre 1993, giorno del suo 56º compleanno, don Pino fu assassinato davanti alla sua casa. Morì sorridendo ai suoi killer, pronunziando un’unica parola:

“Me l’aspettavo.”

Il suo martirio fu riconosciuto come uccisione “in odium fidei”, e Papa Francesco lo ha proclamato Beato nel 2013.

Don Pino Puglisi ha incarnato il Vangelo della mitezza e del coraggio, mostrando che la santità può fiorire anche nei luoghi più oscuri, là dove qualcuno decide di dire “no” all’indifferenza e “sì” all’amore.

“Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto.”

Il suo sorriso rimane un simbolo di fede che vince la paura.