26 settembre, santo del giorno: Santi Cosma e Damiano

Il 26 settembre la Chiesa celebra i Santi Cosma e Damiano, due fratelli gemelli vissuti tra il III e il IV secolo, conosciuti come medici e martiri. La loro figura è legata alla carità, alla fede incrollabile e alla cura gratuita dei malati, qualità che li hanno resi patroni dei medici, dei chirurghi e di tutti gli operatori sanitari.

Originari dell’Arabia, Cosma e Damiano esercitavano la professione medica in Siria, dove si distinguevano per la loro straordinaria generosità: curavano i malati senza chiedere alcun compenso, guadagnandosi così l’appellativo di Anàrgiri, cioè “senza denaro”. La loro opera di guarigione non si limitava al corpo, ma era accompagnata dall’annuncio del Vangelo, attirando molti alla fede cristiana.

Durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano, i due fratelli furono arrestati e sottoposti a torture per costringerli a rinnegare Cristo. Nonostante le sofferenze, rimasero saldi nella fede e infine furono decapitati, divenendo martiri della carità.

I Santi Cosma e Damiano sono venerati in tutto il mondo, con particolare devozione in Italia, specialmente in Puglia, Sicilia e Calabria, dove numerose chiese e feste popolari sono dedicate a loro. Le reliquie sono conservate a Roma nella basilica a loro intitolata, situata nei pressi del Foro Romano.

La loro vita ricorda che la vera cura nasce dall’amore disinteressato e che il servizio verso i malati è una forma concreta di testimonianza cristiana. Cosma e Damiano insegnano a mettere la dignità della persona al centro, offrendo aiuto senza calcoli e senza chiedere nulla in cambio.