Sciopero per Gaza in tutta Italia, a Milano è guerriglia: 60 agenti feriti

Secondo Usb, una delle sigle sindacali che lo ha indetto, lo sciopero è un “grande successo”. Per l’Unione sindacale di base “sono milioni i lavoratori e le lavoratrici che stanno scioperando in tutto il Paese, dai porti come Genova e Livorno, alle scuole che hanno chiuso fino al 70% in alcune città, passando per i magazzini della logistica, le fabbriche e le amministrazioni pubbliche. A decine di migliaia sono scesi in piazza, con 100mila solo a Piazza dei Cinquecento a Roma, con le manifestazioni ancora in corso e che andranno avanti per tutta la giornata”.

Guerriglia urbana a Milano. Sono circa cinquanta i rappresentanti delle forze dell’ordine feriti negli scontri con i manifestanti pro Palestina. Ventitré – a quanto si apprende – quelli che hanno già avuto un referto, gli altri sono ancora in attesa.

Sono state otto le persone, fermate dalla polizia e accompagnate in Questura, dove – a quanto si apprende da fonti qualificate – la loro posizione è al vaglio degli inquirenti. Tra i reati per cui potrebbero venire denunciati figurano il danneggiamento, l’interruzione di pubblico servizio e le lesioni a pubblico ufficiale.

Gli scontri sono iniziati all’ingresso della Stazione Centrale, dove la polizia era schierata in tenuta anti-sommossa. I manifestanti hanno usato l’ingresso della metropolitana per accedere alla Stazione e sono stati respinti dalla polizia tra cariche e grida contro gli agenti. Nel grande atrio davanti allo scalo sono stati usati lacrimogeni per far defluire i manifestanti e un gruppo di viaggiatori, tra cui alcuni anziani, sono rimasti bloccati diversi minuti nella Galleria delle Carrozze. I cancelli che affacciano su piazza Duca d’Aosta erano stati chiusi per impedire l’accesso ai manifestanti, così come i portoni a vetro di accesso alla stazione. Lì i viaggiatori si sono posizionati, mostrando il biglietto e chiedendo di poter entrare. “Fateci entrare, è pericoloso”, gridavano, spaventati di restare coinvolti negli scontri. Dopo diversi minuti, usando manganelli e lacrimogeni, le forze dell’ordine hanno respinto i manifestanti in piazza Duca d’Aosta, dove si sono spostati gli scontri prima di finire in via Vittor Pisani, il viale che collega la Stazione Centrale a piazza della Repubblica. I manifestanti hanno lanciato pietre e bottiglie e a sono stati respinti con lacrimogeni e manganellate. In via Vittor Pisani ha preso fuoco il balcone di un appartamento al quarto piano di un palazzo: i vigili del fuoco sono appena arrivati sotto lo stabile, mentre dalla strada si vedono fumo e fiamme.

Sono migliaia le persone che questa mattina, nonostante la pioggia battente, sono scese in piazza a Milano per la Palestina. Il corteo è partito poco dopo le 10 da piazza Cadorna. In testa lo striscione dell’Unione dei sindacati di base, che ha indetto la mobilitazione: “Bloccheremo tutto, fermare il genocidio”.

Tantissimi gli studenti che partecipano alla manifestazione.

“Come Unione degli Studenti non possiamo accettare che una missione umanitaria come la Global Sumud Flotilla venga attaccata da Israele per evitare che consegni beni di prima necessità ai civili palestinesi. È necessario che l’Occidente e lo Stato italiano condannino il genocidio palestinese e neghino a ogni azienda italiana di intrattenere rapporti commerciali con lo stato israeliano”, afferma Jessica Stefanini, portavoce dell’Unione degli Studenti Milano.

“È ora di alzare il volume”, hanno detto gli organizzatori. Il corteo è poi ripartito in direzione Stazione Centrale. “Gli Stati Uniti hanno enormi responsabilità per tutte le guerre degli ultimi anni”, hanno denunciato i manifestanti.

Fonte AdnKronos.com