Ancora un rogo di rifiuti nel territorio cittadino. La mattina del 27 agosto 2025, in località Bagni di Scafati, un accumulo di immondizia è stato incendiato da ignoti. Le fiamme, seppur non particolarmente estese, hanno destato allarme tra i residenti, già costretti nei mesi scorsi a convivere con episodi simili.
Il fenomeno degli incendi dolosi di rifiuti resta una piaga per l’area vesuviana e l’Agro nocerino-sarnese. Non si tratta di casi isolati: più volte in passato sono stati segnalati episodi analoghi, che alimentano preoccupazioni legate non solo al degrado ambientale, ma anche ai rischi per la salute dei cittadini esposti ai fumi tossici sprigionati dalla combustione.
L’incendio di stamattina è stato circoscritto rapidamente, ma ripropone con forza la questione della gestione e della tutela del territorio. È evidente, infatti, che non ci si trovi di fronte a episodi accidentali: l’accensione deliberata dei rifiuti rappresenta un gesto doloso che va a colpire l’intera comunità.
Le associazioni ambientaliste e diversi cittadini chiedono da tempo maggiori controlli e interventi di prevenzione per contrastare i roghi e scoraggiare chi continua a utilizzare il fuoco come mezzo per liberarsi dell’immondizia.
Il rogo di Bagni di Scafati si inserisce purtroppo in una lunga serie di episodi che rendono sempre più urgente una risposta concreta da parte delle istituzioni.

