Il 6 agosto la Chiesa celebra una delle feste cristologiche più importanti: la Trasfigurazione del Signore. Questo evento, narrato nei Vangeli sinottici (Matteo 17, Marco 9, Luca 9), rappresenta una rivelazione straordinaria della gloria divina di Gesù ai suoi discepoli.
Gesù conduce con sé Pietro, Giacomo e Giovanni su un alto monte (tradizionalmente identificato con il Tabor) e lì si trasfigura davanti a loro: il suo volto brilla come il sole, le vesti diventano candide e luminose. Accanto a lui appaiono Mosè ed Elia, figure simboliche della Legge e dei Profeti. Una nube luminosa avvolge i presenti e si ode una voce:
«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo».
Questa manifestazione anticipa la gloria della Risurrezione, rafforzando la fede dei discepoli in vista della Passione.
La Trasfigurazione è un invito alla speranza e alla contemplazione. Ricorda che, nonostante la croce e le prove della vita, la gloria di Dio è già presente in Cristo. È anche una chiamata per ogni cristiano a lasciarsi trasformare dalla luce di Dio, seguendo Gesù sul cammino verso la Pasqua.
La festa della Trasfigurazione del Signore è celebrata con particolare solennità anche in Oriente, dove è una delle Dodici Grandi Feste bizantine. Una ricorrenza luminosa, che ci spinge a cercare il volto di Dio nella preghiera e nella vita quotidiana.

