17 maggio, santo del giorno: l’Ascensione di Gesù

La Solennità dell’Ascensione di Gesù celebra uno degli eventi più significativi della fede cristiana: Gesù risorto che ascende al cielo, quarant’anni dopo la sua resurrezione, davanti agli occhi dei discepoli. Quest’anno, nel 2026, l’Ascensione si celebra domenica 17 maggio, essendo una festa “mobile” collocata tradizionalmente 40 giorni dopo la Pasqua.

Il racconto dell’Ascensione è presente negli Atti degli Apostoli (1,6-11), nel Vangelo di Marco (16,19) e nel Vangelo di Luca (24,50-53). Dopo aver istruito i suoi discepoli e promesso loro lo Spirito Santo, Gesù viene elevato in cielo, sedendo alla destra del Padre. Due uomini in vesti bianche – angeli – annunciano ai discepoli che Egli tornerà un giorno “nello stesso modo in cui l’avete visto salire”.

Non è un addio, ma un passaggio di testimone: Gesù affida alla Chiesa nascente la missione di annunciare il Vangelo “fino agli estremi confini della terra”. L’Ascensione, quindi, non è solo un evento glorioso, ma un invito all’impegno concreto.

La festa dell’Ascensione ci ricorda che il cielo non è lontano, ma è una promessa per ogni cristiano. Gesù non ci abbandona, ma resta presente in modo nuovo, attraverso lo Spirito e nella comunità dei credenti. Da qui nasce la speranza che anima la vita cristiana e la responsabilità di testimoniare con gioia il Vangelo nel mondo.