Clima teso a Torre Annunziata. La Federazione Socialista, per voce del suo coordinatore Vincenzo Sica, lancia un messaggio chiaro: sostegno pieno al sindaco Corrado Cuccurullo e ferma condanna verso quelle che definisce manovre interne e conflitti strumentali del Partito Democratico. In questa intervista, Sica analizza la situazione politica cittadina, denuncia gli ostacoli al cambiamento e rilancia la necessità di un’autentica rigenerazione politica.
Coordinatore Sica, qual è oggi la vostra valutazione sull’attuale momento politico a Torre Annunziata?
«Ancora una volta, in questa città, il Partito Democratico si rende protagonista di azioni negative, volte a minare costantemente l’operato dell’attuale amministrazione. Protervia, arroganza e bullismo politico stanno compromettendo un percorso chiaro, una visione strategica nuova, orientata alla rigenerazione politica prima ancora che urbana».
Ci sono responsabilità specifiche?
«Sì. C’è chi continua a rievocare vicende del passato, alimentando conflitti che arrecano solo danno alla città — come già accaduto negli ultimi vent’anni. Persiste un conflitto politico interno, guidato da pochi soggetti che, attraverso azioni talvolta palesi, talvolta occulte, cercano costantemente di mettere in discussione un’amministrazione che, seppur con lentezza, sta tracciando un cammino di rinnovamento. E un cammino che la città, nel complesso, sembra apprezzare».
Quali segnali evidenziano questo cambiamento?
«In questo periodo abbiamo realizzato iniziative che non si vedevano da anni: cantieri aperti, processi di riorganizzazione interna dell’Ente avviati, nonostante tutte le difficoltà ereditate. Eppure, il Partito Democratico — e in particolare un ex sindaco, ormai non più tanto occulto — continua a ostacolare questo percorso».
Quindi cosa chiedete?
«Noi ci ribelliamo e chiediamo con forza al sindaco Cuccurullo di proseguire nel suo impegno, e di valutare, quando sarà il momento opportuno, se ci sia bisogno di intervenire anche sulla struttura dell’esecutivo. Ma non riteniamo che questo sia il momento giusto per farlo».
Eppure il Consiglio Comunale sembra compatto. Come si spiega questo contrasto?
«Il Consiglio Comunale mi sembra piuttosto coeso. Lo ha dimostrato anche in occasione dell’ultima seduta, con un voto unanime sugli argomenti all’ordine del giorno. E allora ci chiediamo: perché si continua a lavorare contro? Chi lo fa? Per quali interessi personali o obiettivi che nulla hanno a che vedere con il bene della città?».
Confermate dunque pieno sostegno al sindaco Cuccurullo?
«Assolutamente sì. Siamo al fianco del sindaco Corrado Cuccurullo. Ci aspettiamo che sia lui a determinare le condizioni per un vero rinnovamento in questa città, per una rigenerazione autentica, soprattutto di natura politica».
E al Partito Democratico cosa chiedete?
«Il Partito Democratico deve smetterla con questi conflitti continui. Non può continuare a condizionare l’azione amministrativa, come ha fatto negli ultimi vent’anni. Lo hanno fatto con Ascione, isolandolo rispetto alle obiettive problematiche di percorso. Tentano di riproporsi con Cuccurullo. La storia è chiarissima in questo senso. Il tanto sbandierato “nuovo corso”, il presunto “rinnovamento” annunciato dal PD, è stato clamorosamente smentito dai fatti, dopo appena pochi mesi».
Il messaggio finale?
«Vada avanti Corrado Cuccurullo. Vada avanti questa amministrazione. Il Partito Democratico, piuttosto, risolva al suo interno tutte le sue conflittualità. Un plauso, invece, a quella parte del Partito che in maniera coscienziosa, sta cercando di arginare la deriva populistica, demagogica e ostruzionistica. E smettiamola con il terrorismo psicologico, con le continue zizzanie, con le delazioni costanti. Questa non è politica!».

