26 febbraio, santo del giorno: Sant’Alessandro di Alessandria

Il 26 febbraio la Chiesa celebra Sant’Alessandro di Alessandria, vescovo e difensore della fede cristiana nel IV secolo. Nato in Egitto, succedette a Pietro d’Alessandria nella guida della diocesi e svolse un ruolo cruciale nelle controversie teologiche dell’epoca, in particolare contro l’arianesimo, dottrina che negava la divinità di Cristo.

Sant’Alessandro si distinse per la sua fermezza dottrinale e per la sua dedizione alla verità evangelica. La sua opposizione ad Ario, promotore dell’eresia, fu determinante per la convocazione del Concilio di Nicea nel 325 d.C., che sancì la piena divinità di Gesù Cristo e pose le basi per la definizione del Credo niceno.

Durante il suo episcopato, Alessandro dimostrò grande carità pastorale, guidando i fedeli in un periodo di profonde tensioni religiose. Tra i suoi collaboratori più stretti vi fu Atanasio, che gli succedette e proseguì la lotta contro l’arianesimo.

Sant’Alessandro morì nel 328 d.C. ed è ricordato come un pastore saggio e coraggioso, capace di difendere la Chiesa dalle divisioni interne e di custodire l’unità della fede.