Castelnuovo Cilento abbraccia il progetto “Turismo delle Radici”, iniziativa rinnovatrice della proposta turistica, atta a valorizzare principalmente i piccoli comuni, e destinata agli italiani all’estero e agli italo-discendenti desiderosi di riconnettersi con le proprie origini, un viaggio alla scoperta della tradizione e della cultura dei propri antenati, in cui “i viaggiatori delle radici” potranno riappropriarsi culturalmente e consapevolmente della loro propria storia.
Per camminare in questa direzione, nell’auditorium dell’Istituto “Ancel Keys” a Castelnuovo Cilento, è stato proposto il convegno “Cultura, Memoria e Turismo delle Radici”, affinché anche i giovani possano meglio capire la storia di emigrazione degli italiani nel mondo e scoprire l’importanza e l’estro di alcuni italiani emigrati che hanno spiccato voli ambiziosi facendo si che la loro differenza potesse essere la base per fondare grande imperi economici.
Dopo i saluti istituzionali della Dott.ssa Maria Masella, Dirigente dell’Istituto “Ancel Keys” e del primo cittadino Gianluca D’Aiuto, gli alunni hanno potuto ascoltare gli interessanti interventi del Prof. Giuseppe Galzerano, storico ed editore, del Prof. Fabio Converti, Docente Dipartimento Scienze Politiche Università “Luigi Vanvitelli” – Campania, del Prof. Domenico Nicoletti, Amministratore Delegato di “Campus Mediterraneo”, ed infine, del Prof. Raffaele Palumbo, Presidente DIB Dipartimento Sviluppo e Cooperazione Italia-Brasile che è anche l’ideatore del progetto “Turismo delle Radici” per la Regione Campania.
“Grande successo qui a Castelnuovo Cilento per l’iniziativa, così come negli altri comuni. – ha commentato il Prof. Palumbo – A differenza che qui abbiamo avuto un finanziamento dal Ministero degli Affari Esteri, proprio sul progetto del ‘Turismo delle Radici’ Anno 2024. Oggi, abbiamo avuto la presenza di illustri relatori che hanno partecipato a questo importante incontro, convegno che voglio ricordare verrà trasmesso anche all’estero, quindi, in Brasile e in Argentina, e verrà tradotto per una trasmissione che va in onda ogni giovedì. Spieghiamo che ‘Turismo delle Radici’ interessa le nostre radici, le radici di quelle persone che sono state costrette ad andare via per ragioni di necessità, perché non riuscivano a sopravvivere in questi territori. L’intento di questo progetto di far tornare da turisti, i discendenti di terza/quarta generazione, per far loro conoscere da dove sono partiti i propri avi e far vivere le tradizioni che loro conoscono attraverso le parole dei propri avi. Come detto nel convegno: ‘…le radici non si rompono mai…’, quindi, queste sono nella terra natia, e noi stiamo cercando di innaffiarle con questo tipo di progetto.”
Cinthia Vargas

