Dopo gli spiacevolissimi avvenimenti verificatisi nella sfida di mercoledì contro il Cassino, arriva il verdetto per il Savoia: squalifica del campo e ammenda.
“Per avere propri sostenitori in campo avverso: introdotto ed utilizzato materiale pirotecnico in particolare 8 bombe carta di cui 7 lanciate nel campo per destinazione e una sul terreno di gioco. Alcune di queste in 2 occasioni cadevano non lontano da un A.A. procurandogli dolore e forte ronzio all’orecchio sinistro. A fine gara si rendeva necessario un controllo medico e una visita al pronto soccorso in cui veniva refertata la diagnosi “sospetto di trauma acustico da rumore orecchio sinistro” con una prognosi di 7 giorni.
Nel corso dell’intervallo, circa 50 dei medesimi, facevano irruzione sul terreno di gioco dopo aver aperto un cancello e si posizionavano a ridosso della tribuna per lanciare fumogeni ed altri oggetti all’indirizzo della tifoseria avversaria. Sanzione così determinata in ragione della condotta atta a creare nocumento all’incolumità dei presenti. ( R A – R AA )”.
Questa la sentenza del Giudice sportivo della Serie D pubblicata anche sui canali social del Savoia che aggiunge:
“Chi pagherà tutti questi danni saranno la società in primis, i veri tifosi e la città di Torre Annunziata. Purtroppo, siamo amareggiati anche da alcuni gravissimi commenti social di queste ultime ore, nei quali c’era chi addirittura sosteneva i teppisti che hanno causato tutto questo.
Alla luce di questa sentenza e delle immagini diffuse sui social e sulle testate giornalistiche emerge un’amara consapevolezza, ovvero che fin quando i veri tifosi e la gente perbene non prenderanno le distanze, come ha fatto la società fin dal primo momento, da chi con il calcio e con il Savoia non ha alcuna attinenza, Torre Annunziata non può aspirare ad altre categorie.

