Serie A, 27ª giornata: polverone Lazio, il Bologna è una big, la Roma è tornata e il Napoli batte la Juventus

Giornata cruciale in Serie A con numerosi scontri diretti. La 27ª giornata di Serie A si apre con il big match tra Lazio e Milan. L’anticipo dell’Olimpico diventa subito la partita più chiacchierata del weekend complice un arbitraggio giudicato iniquo.

Il primo tempo si chiude 0-0 ma nella seconda frazione di gioco la partita entra nel vivo e il protagonista è l’arbitro Di Bello. Al 57′ Pellegrini stende Pulisic che era pronto a involarsi verso l’area di rigore ma il giocatore della Lazio si aspettava un’interruzione del gioco dell’arbitro o dai rossoneri in quanto un suo compagno di squadra era a terra dopo aver subito un colpo al volto. Tutto questo non accade e Pellegrini, già ammonito, viene espulso. Inevitabilmente l’inerzia della partita è tutta dalla parte del Milan che dopo aver rischiato di andare in svantaggio con un’occasione non concretizzata da Ciro Immobile, trova il vantaggio all’88’ con Okafor. Nel finale espulsi anche Marusic per proteste e Guendouzi per un fallo di reazione.

Niente da fare per la Salernitana che nonostante abbia giocato circa mezz’ora in superiorità numerica, non è riuscita a battere l’Udinese alla Dacia Arena. Il primo tempo vede la squadra di Liverani passare in vantaggio grazie a uno splendido gol segnato da Tchaouna che dopo aver ricevuto da Maggiore, rientra sul mancino e trova un grande tiro a giro. Il francese fa sperare i tanti tifosi della Salernitana arrivati ad Udine per supportare la propria squadra. All’ultimo respiro della prima frazione di gioco, Thauvin crossa al centro dell’area trovando Hassane Kamara che realizza una rovesciata degna di un’esposizione al Louvre. L’ivoriano classe ’94 sicuramente non dimenticherà il suo primo gol in Serie A. Nel secondo tempo viene espulso Ebosele per doppia ammonizione ma il risultato resta inchiodato sull’1-1. Un punto che non accontenta nessuna delle due squadre, in particolar modo i campani che rischiano di allontanarsi ulteriormente dalla zona salvezza.

C’è una metà della capitale che si dispera e c’è un’altra metà che gioisce. Monza-Roma si chiude con il poker dei giallorossi firmato Pellegrini, Lukaku, Dybala, Paredes su rigore. Per i brianzoli a segno Andrea Carboni. Dall’arrivo di De Rossi in panchina, la Roma ha vinto 6 partite su 7 perdendo solo contro l’Inter. La squadra capitolina è ufficialmente tornata.

Pareggio senza gol tra Torino e Fiorentina nonostante i granata abbiano giocato tutto il secondo tempo in 10 uomini. Entrambe le squadre devono ora ridimensionare le loro ambizioni europee.

Vittoria di misura per il Verona contro un Sassuolo sempre più nel baratro. Per i padroni di casa va a segno Swiderski e confermano il 17° posto in classifica, gli emiliani sono invece penultimi e continuano ad arrivare sconfitte nonostante il cambio allenatore.

Terzo risultato utile consecutivo per il Cagliari che vince in casa dell’Empoli grazie al gol di Jankto al 69′. Con questi 5 punti nelle ultime tre giornate, i sardi vedono la salvezza.

Tra Frosinone e Lecce arrivare un pareggio per 1-1 che non soddisfa nessuna delle due squadre che galleggiano pericolosamente nei bassifondi della classifica. Per i padroni di casa a segno Cheddira, i pugliesi trovano il pareggio grazie all’autogol di Cerofolini su rigore di Krstovic.

Sfida Champions tra Atalanta e Bologna portata a casa dagli emiliani che in rimonta consolidano il quarto posto in campionato. Al vantaggio di Lookman arrivato al 28′, rispondono Zirkzee su rigore al 57′ e Ferguson al 61′. Il Bologna è una big e ora vede la qualificazione in Champions League.

Altro big match di giornata al Maradona tra Napoli e Juventus. Obiettivi diversi ma stessa fame di vittoria. Napoli e Juventus arrivano a questo big match con due situazioni di classifica diverse, il Napoli da campione d’Italia in carica è costretto a cercare una rimonta per centrare l’obiettivo Champions, la Juventus invece deve consolidare il secondo passo e sperare in un passo falso dell’Inter per continuare a sperare nello scudetto.
Gli azzurri passano in vantaggio grazie a un gran gol (con deviazione) di Kvicha Kvaratskhelia al 42′. Nel secondo tempo la Juventus cerca disperatamente il pareggio e dopo numerose occasioni trova l’1-1 grazie a Chiesa. All’88’ Osimhen guadagna un prezioso calcio di rigore, il nigeriano si fa però ipnotizzare da Szczęsny che a sua volta si fa sorprendere da Giacomo Raspadori che gonfia la rete e segna il gol del decisivo 2-1.

Francesco Pio Scaramozza