Torre Annunziata avrà un murales dedicato a “Il treno dei bambini”, il romanzo della scrittrice Viola Ardone, edito da Einaudi.
Da un’idea della libreria Libertà erboristeria e biobar Asperula di Rosaria Vitulano e Fabio Cannavale, si è attivato un cantiere di lavoro che ha coinvolto per mesi, alunni, insegnanti, dirigenti scolastici, per realizzare l’opera che sarà inaugurata oggi in occasione della venuta della Ardone a Torre Annunziata, prima presso i Salesiani, per ammirare il lavoro artistico ispirato al suo romanzo di successo, e poi al liceo Pitagora Croce per presentare il suo nuovo romanzo “Grande Meraviglia”. Dialogherà con l’autrice Francesco Paolo Oreste.

Il murales lega a doppio filo la storia di Viola Ardone a Torre Annunziata. Dal romanzo, infatti, è stato tratto un film per Netfix, le cui scene sono girate anche a Oplonti.
Il progetto coinvolge in rete l’Associazione Libertà (nata in seno alla libreria Libertà erboristeria e biobar Asperula), il Liceo Artistico e delle Scienze Umane “G. De Chirico”, scuola Capofila del progetto, l’Istituto Comprensivo “Parini Rovigliano”, l’Istituto comprensivo “Vittorio Alfieri”, il Secondo Circolo Didattico “G. Siani”, la Scuola secondaria Primo grado “G. Pascoli”, la Direzione Didattica Statale 4 Circolo “C.N. Cesaro”, l’Istituto Comprensivo “Giacomo Leopardi”, il Liceo Statale “Pitagora Croce” e l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Marconi”.
“È stato entusiasmante seguire le riunioni, vedere i bambini e i ragazzi al lavoro per realizzare il murales, ispirato al celebre romanzo. Un’attività artistica è diventata un percorso di sinergia tra istituti scolastici diversi, che nel testo della Ardone hanno trovato una scintilla di collaborazione” commenta Fabio Cannavale, presidente dell’Associazione Libertà.
La rete ha visto la partecipazione anche di Anna Vitiello, Ambasciatrice Gentilezza e referente del progetto “Costruiamo Gentilezza Terre Vesuviane Capitale 2024”, grazie al quale sono stati realizzati i murales gentili in tanti rioni degradati di Torre Annunziata.
Titti D’Amelio

