Champions League, Napoli-Barcellona termina 1-1: si deciderà tutto in Spagna. Osimhen torna e segna

Esordio sulla panchina del Napoli per mister Francesco Calzona, il primo ostacolo da superare è il Barcellona di Xavi.

Nei primi 25 minuti di partita il Barcellona ha insistito con un incessante possesso palla che ha messo in netta difficoltà i padroni di casa. Le parate di Meret hanno salvato il risultato che più volte stava per cambiare in favore degli spagnoli.

Nella seconda metà del primo tempo i ragazzi di Calzona provano a imporre il proprio gioco migliorando la qualità del possesso palla ma senza mai trovare lo specchio della porta. Nella ripresa i blaugrana trovano il vantaggio con il solito Lewandoski che insacca alle spalle di Meret.

A sorpresa, Calzona fa accomodare Kvaratskhelia per far entrare Lindstrom insieme a Traorè che subentra a Cajuste. Al 75′ Osimhen vince un duello e segna il gol dell’1-1 prima di lasciare spazio a Simeone. Gli ultimi minuti di partita si trasformano in un assedio dei partenopei che sfiorano il vantaggio con Simeone e Anguissa. I primi 90 minuti di questi ottavi di finale tra Napoli e Barcellona terminano 1-1 e quindi si deciderà tutto a Barcellona nella gara di ritorno fissata per martedì 12 marzo.

“Abbiamo fatto bene contro una squadra molto forte”. Così capitan Giovanni Di Lorenzo ai microfoni di Prime Video. Sul gol del pari di Osimhen, il numero 22 del Napoli ha parlato di “un ritorno importante. Victor è un grande campione, un grande professionista e sicuramente ci tornerà utile.
Andiamo lì su un campo difficilissimo, ma è tutta aperta la qualificazione. Daremo sicuramente il massimo per il passaggio del turno”.

Esordio alla grande, al di là del pareggio, per il tecnico Calzona: “Abbiamo tanto da lavorare, ma voglio fare i complimenti alla squadra. Abbiamo messo in campo calciatori che venivano dalla Coppa d’Africa e non stavano al cento per cento. Sicuramente, faremo meglio ma devo dire che lo spirito di questa squadra mi è piaciuto molto. Ho visto calciatori che hanno dato l’anima e non ci stavano a perdere la partita”.

Dove pensa bisogna intervenire?

“Ci sono dei grossi problemi tattici. Ho notato molta confusione in campo, ma in due giorni non potevamo fare miracoli. La prima mezz’ora abbiamo sofferto tanto, poi la squadra ha reagito, seppur nel disordine, ma ha reagito e questo mi fa ben sperare per il futuro”.

Francesco Pio Scaramozza