Torre del Greco al voto, Valentina Ascione agli agricoltori: “Sostegno agli imprenditori agricoli per la regolarizzazione degli impianti serricoli”

“Massimo sostegno alle aziende agricole di Torre del Greco e soprattutto massima vicinanza nelle procedure burocratiche di regolarizzazione degli impianti serricoli”.

Lo sostiene Valentina Ascione, figlia e sorella di imprenditori del settore orto-floro-vivaistico, candidata al consiglio comunale di Torre del Greco nella lista civica “Valerio Ciavolino per Torre” a sostegno del candidato sindaco Luigi Mennella.

Da tempo si parla erroneamente di “condono” ma è la stessa Ascione, in un’intervista rilasciata ai microfoni di ErreEmme News all’interno della sua azienda, a indicare agli agricoltori torresi la strada da intraprendere.

“Innanzitutto – sottolinea – bisogna bandire il termine ‘condono’. La definizione esatta è ‘regolarizzazione degli impianti serricoli’.

La Legge Regionale (la numero 8 del 1995, poi a seguire la 7 del 1996 e altre successive, l’ultima la 13 del 2010) ha definito e disciplinato l’iter sia per la realizzazione sia per la regolarizzazione degli impianti serricoli di cui parliamo. Al riguardo la Regione Campania si è dotata di un regolamento (n. 8 del 2010) che ha indicato le procedure da seguire per il rilascio dei titoli”.

“Fatta questa premessa – spiega Valentina Ascione -, mentre per le istanze prodotte ai sensi delle prime leggi (anni 1995 e 1996) sono stati rilasciati i titoli abilitativi di regolarizzazione degli impianti esistenti, per le domande inoltrate a seguito della Legge Regionale del 2010 c’è stato un sostanziale stop legato alla compatibilità al piano paesistico nel frattempo entrato in vigore nel luglio 2002”.

Come risolvere il problema?

“Interloquire con la Regione affinché si studino soluzioni per contemplare gli impianti serricoli esistenti nella stesura del nuovo piano paesistico a cui si sta lavorando d’intesa con i Ministeri la cui approvazione è a buon punto”.

Cosa può fare il comune di Torre del Greco?

“Guardiamo i precedenti: nel 1995 la Legge Regionale fu promossa per dare la possibilità al comparto orto-floro vivaistico di accedere ai fondi europei. I sindaci (all’epoca Cutolo e poi Del Giudice per Torre del Greco) si adoperarono e sottoscrissero un protocollo d’intesa con Regione e Sovrintendenza per il rilascio dei titoli abilitativi, sia di regolarizzazione sia di adeguamento e sostituzione di strutture obsolete e favorire l’innovazione tecnologica”.

Cosa deve fare il sindaco nei primi 100 giorni?

“La prima cosa che deve fare il sindaco eletto è riavviare un dialogo costruttivo con gli Enti sovraordinati per porre all’attenzione la specificità delle coltivazioni protette, della rilevanza economica non solo in tema di occupazione ma anche di presidio del territorio, ruolo che da sempre l’agricoltura svolge. Non è raro sentire che terreni un tempo coltivati diventano discariche abusive. Deve subito promuovere l’istituzione in Regione di un tavolo sull’orto- floro-vivaismo e porre al centro la problematica degli impianti serricoli per salvaguardare le strutture di produzione e i livelli occupazionali”.

Poi la promessa agli agricoltori: “Se mi votate, ovviamente, sarò io a farmi promotrice per un tavolo con gli Enti proposti per dare voce alle istanze degli imprenditori di questo settore”.