Nata a Sant’Egidio del Monte Albino “una città a cui sono particolarmente legata” ma residente ad Angri, studiosa e grande appassionata di letteratura, soprattutto quella italiana, la scrittrice Maria Rossi è stata ospite presso lo Sport Club Oplonti di Torre del Greco per presentare il suo nuovo romanzo “La neve di San Policarpo”,
Delta3Edizioni, in una manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Biesse di Bruna Siviglia. Accompagnate dalle note della giovane pianista Cecilia De Vita, Angela Tamburro e Fernanda Pucillo, socie campane di Biesse, hanno chiacchierato con l’autrice conducendo i numerosi ospiti in un racconto che si svolge tra le montagne di Orsaro, in cui i contadini custodiscono il ghiaccio invernale per rivenderlo durante i mesi estivi, e, in questo susseguirsi di stagioni, si avvicendano tante generazioni, legate l’una all’altra attraverso numerosi fili tenuti insieme da vari personaggi, ognuno con il suo pugno di storie.
“Lo considero il romanzo della maturità” dichiara l’autrice ”quell’età in cui tutto assume un valore relativo, dove al giudizio, quello che oggi è imperante nella nostra società, si sostituisce la pietas. I miei personaggi portano messaggi d’amore, e, alla fine, anche quello che è dedito al male, ha la possibilità di redimersi”.
Dell’autrice ricordiamo Il viale dei Nespoli (1977), Sotto gli occhi della Certosa (1998), Quando si alza il vento di terra (2002), I ciclamini di montagna (2006), Come il pane nero (2009), Mililla (2013) con i quali ha avuto numerosi riconoscimenti : premio letterario “Città di Leonforte” , premio “Nuove lettere” della città di Napoli , premio “Città di San Leucio”, premio “Iride” di Cava de’ Tirreni, il premio “Cripta” di Torre Annunziata e il premio “Nuova scrittura attiva” città di Matera.
“Sto portando i racconti di Orsano in giro tra il pubblico. Chi mi legge dice che la mia scrittura è immediata e fluida. Lo considero il complimento più bello. È una scelta, la mia, quella di evitare linguaggi difficili , anche dal punto di vita stilistico. Voglio creare un legame con i miei lettori, suscitare emozioni. Sono sicura che per tutto questo occorrano modi d’esprimersi semplici e diretti”.
Alle prese con un breve romanzo e un racconto la cui trama sembra pronta per essere portata sul piccolo schermo, Maria Rossi ci sorprenderà ancora. Ad maiora!
Titti D’Amelio

