Annie Ernaux è il Nobel della letteratura 2022

«Per il coraggio e l’acutezza clinica con cui scopre le radici, gli estraniamenti e i freni collettivi della memoria personale», queste sono le motivazioni che hanno spinto l’accademia svedese ad assegnare il Premio Nobel per la letteratura alla scrittrice francese Annie Ernaux, nata a Lillebonne (Senna Marittima) nel 1940.

Nota in Italia grazie alla piccola casa editrice L’Orme che ha fondato il proprio successo anche sulla pubblicazione dei suoi piccoli racconti autobiografici, l’ottantaduenne scrittrice francese – una delle voci più autorevoli del panorama culturale francese – nelle sue opere si contraddistingue per il merito di saper analizzare le disparità che riguardano «il genere, la lingua e la classe» nei loro diversi effetti su una singola vita, la sua. Ed è la sua vita al centro dei suoi romanzi, e le si riconosce il merito di aver dato nuovo valore al genere autobiografico, spesso considerato opera di puro esercizio autocelebrativo.

Annie Ernaux è stata invece capace di trasformare  il racconto della propria vita “in acuminato strumento di indagine sociale, politica ed esistenziale. Amata da generazioni di lettori, spesso giovanissimi, è considerata un classico contemporaneo”.

Ne “La vergogna” opera del 1997 ma pubblicata da L’Orma nel 2018 fa una disamina spietata di quella che è il costrutto ipocrita di un ambiente familiare dove, all’interno dello stesso, tutto è permesso mentre all’esterno bisogna – attraverso le regole della buona educazione – apparire per quello che non si è; in questo modo non si fa altro che allargare le ferite prodotte dalla violenza familiare a cui aveva assistito e che diventano vergogna di un dolore remoto mai dominato se non, forse, con la scrittura.

“Ho sempre avuto voglia di scrivere libri di cui poi mi fosse impossibile parlare, libri che rendessero insostenibile lo sguardo degli altri. Ma quale vergogna potrebbe arrecarmi la scrittura di un libro, che sia all’altezza di quella che ho provato a dodici anni?”

Il Nobel per la Letteratura stato assegnato 119 volte a 102 uomini e 17 donne, Ernaux compresa. E’ proprio la Francia che ha vinto più volte il premio (16) – l’ultima volta nel 2014 con Patrick Modiano – subito dopo Stati Uniti (12), seguiti da Regno Unito (11); l’Italia è al sesto posto con 6 premi ricevuti, l’ultimo nel 1997 assegnato a Dario Fo.