Il Pd ha preso a bordo Carlo Calenda ma rischia di viaggiare senza Sinistra italiana ed Europa verde. All’indomani dell’accordo siglato dai dem con Azione, l’alleanza di sinistra ha fatto saltare l’incontro in programma nel pomeriggio con Enrico Letta, per un supplemento di riflessione, a fronte di “un profondo disagio nel paese e in particolare nel complesso dell’elettorato di centro-sinistra”.
Ev e Si chiedono “una rinegoziazione” per un “profilo programmatico che parli al popolo del centro sinistra” affinché ci siano “le condizioni per un accordo”. Ma Calenda chiude: “Non c’è alcuna disponibilità da parte di Azione a farlo. L’agenda Draghi è il perno di quel patto e tale rimarrà. Fine della questione”. Sono al lavoro i ‘pontieri’ per ricomporre la frattura con la sinistra. “È importante fare di tutto affinché tutta la sinistra e gli ambientalisti siano uniti in questo obiettivo – ha chiarito Nicola Zingaretti -. È importante anche da parte nostra dare dei segnali chiari e sono certo che questa è la strada che si seguirà”.
“L’accordo di ieri con Calenda, con quel profilo programmatico – ha chiarito Bonelli – non parla più al popolo di centrosinistra”. La vicepresidente del Movimento 5 stelle Alessandra Todde notava “che sarebbe cosa giusta provare a costruire un percorso comune” con Bonelli e Fratoianni. Il partito di Giuseppe Conte guarda con attenzione i tormenti di Si e Ev, che potrebbero, di fronte all’apertura dei grillini, optare per un accordo con i 5stelle.
(fonte Ansa)

