È un rapporto Eurispes diverso dal solito, quello pubblicato nel 2022. Un rapporto che non può non partire dalla grande incertezza, economica e finanziaria ma soprattutto sociale, che deriva dal conflitto tra Ucraina e Russia. Un conflitto che pesa sui civili, sulle persone e poi, ovviamente, sul commercio e sugli scambi in tutto il mondo.
Per questo la responsabile di Eurispes, Gian Maria Fara, ha scelto una epigrafe particolare per presentare i dati, andandola a prendere direttamente dalla Storia di Roma, opera storica del latino Tito Livio: “Una pace certa è preferibile e più sicura di una vittoria sperata”. Sì, perché la situazione globale appare stremata dalla pandemia da Covid 19 e adesso deve vedersela ulteriormente con questa nuova crisi. “”Guerra”: mai avremmo pensato che la presentazione annuale del Rapporto Italia potesse avvenire mentre risuona
dentro e fuori di noi questa parola terribile per gli eventi che sconvolgono l’Europa e il mondo” ha detto Fara durante la presentazione, durante la quale ha cercato di parlare soprattutto in termini dicotomici, anteponendo quindi alla continuità la frattura, alla presenza l’assenza, all’arretratezza la modernità passando per le coppie di ordinario e straordinario, di moneta e monete, di universo e metaverso.
E a proposito di quest’ultimo argomento non si può non parlare di gambling, che in Italia è sempre di più una vera e propria realtà. Come riporta Wisecasino.net, anche questo settore si sta sempre di più votando al metaverso, allo streaming e al digitale. Lo ha fatto intercettando e analizzando proprio un dato del rapporto Eurispes, quello secondo cui i giovanissimi hanno dimostrato grande interesse verso concerti virtuali, eventi dedicati al social gaming di Fortnite e Roblox e a tutto ciò che è condivisione e partecipazione online.
Nella scheda 39 della ricerca di Eurispes si legge che in Italia per il gioco d’azzardo si spendono oltre 125 miliardi di euro. Una cifra che viene investita dalle aziende del settore in tecnologia, in programmazione, in creazione di piattaforme. Dati leggermente più bassi ma comunque di rilievo per il betting, che in Italia genera qualcosa come 30 miliardi di euro di fatturato, contribuendo per il 2% al Pil Nazionale.
Numeri da capogiro, che fanno ben sperare per il futuro. Perché l’economia italiana deve ripartire dal digitale e dalla tecnologia. Il mondo del gioco legale lo ha già capito da un po’.

