Guerra Ucraina-Russia, «liberata la regione di Kiev»

Guerra Ucraina-Russia, l’intera regione di Kiev è stata liberata. Lo annuncia la viceministro della Difesa Hanna Malyar, spiegando che la ritirata ha riguardato anche la zona di Irpin, Bucha, Gostomel.

Le forze russe hanno operato una “ritirata rapida” dalle regioni di Kiev e Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, con l’obiettivo di “rivolgersi verso l’est e il sud” del Paese. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino, Mykhaïlo Podoliak. “Dopo una rapida ritirata dei russi dalle regioni di Kiev e Chernihiv, appare chiaro che la Russia abbia scelto un’altra tattica prioritaria – ha scritto su Telegram – rivolgersi verso l’est ed il sud, mantenere il controllo dei vasti territori occupati ed assumere una posizione forte”.

Nella regione di Kiev sono stati trovati i corpi del sindaco di Motyzhyn e della sua famiglia presi in ostaggio dai russi il 23 marzo. Secondo quanto ha reso noto il governatore di Makariv Erano sepolti in una fossa comune nello stesso villaggio.

Un grande numero di forze russe sono entrate nel distretto di Konotop nella regione Sumy. Gli occupanti hanno formato un corridoio attraverso cui i veicoli provenienti dagli oblast di Kiev e Chernihiv in colonna si stanno ritirando. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskyi, capo dell’Amministrazione statale della regione Sumy. “Gli occupanti della Federazione russa hanno paura dei locali e del nostro esercito così aprono il fuoco a caso sparando sulla gente che appare vicino questo equipaggiamento oppure alla colonna in movimento”, ha dichiarato Zhyvytskyi sul suo canale Telegram.

“A Balaklia temporaneamente occupata i russi hanno colpito l’ospedale. la struttura è danneggiata e circa 70 pazienti e personale medico devono essere evacuate”. Lo comunica Oleg Synegubov, governatore della regione di Kharkiv.

Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, è salito a 38 morti il bilancio delle vittime dell’attacco russo contro il municipio. Lo rende noto su Telegram il governatore della regione, Vitalij Kim. Sotto le macerie è stato trovato il corpo di Tatiana Demennikova, a capo della comunità bielorussa della regione. Demennikova era dipendente del dipartimento economico dell’amministrazione statale regionale di Mykolaïv. Il corpo è stato rinvenuto dai soccorritori.

Demennikova ha diretto la società culturale bielorussa ‘Voice of the Motherland’ ed è stata insignita dal ministero degli Affari Esteri bielorusso della medaglia per il significativo contributo allo sviluppo dei legami umanitari e culturali tra ucraini e bielorussi. L’organizzazione è stata registrata il 28 dicembre 2015 e ha collaborato attivamente con l’Ambasciata della Bielorussia in Ucraina.

Fonte AdnKronos.com