Metaverso. Una parola che forse ai più dirà poco e nulla. Si tratta però di un termine che è nato nel mondo cyberpunk nel 1992 e che ora sta acquisendo importanza e giungendo sempre più alla ribalta. Il motivo? Perché viene molto spesso utilizzato da e su Facebook, luogo in cui sono stati creati già 10000 mondi virtuali. Si sta parlando di quella che può essere considerata l’evoluzione vera e propria di Internet, pur senza sostituire totalmente e completamente quest’ultimo. Occorre però definire in modo più chiaro il concetto, in quanto si vanno a toccare mondi virtuali e reali, interconnessi tra di loro e popolati nella maggior parte dei casi da avatar. Insomma, le questioni aperte sono inevitabilmente ancora tante e sono tutte da scoprire.
Con metaverso si finisce senza alcun dubbio per indicare un processo inevitabile di quella che è la convergenza digitale. Gli utenti che vi accedono vivono delle vere e proprie esperienze virtuali. Diventa possibile infatti creare degli avatar realistici, incontrare altri utenti, creare oggetti o proprietà virtuali, andare a concerti, conferenze, viaggiare e altro. Dunque ancora una volta si parla di una vera e propria realtà virtuale. Ma quale sarà il futuro di tutto ciò e come è destinato a incidere in settori nevralgici, come, per esempio, quello del gioco? La risposta in fondo non è poi così complicata.
Come riporta il sito Gaming Report, qualche settimana fa si è svolto un webinair dal titolo “Il gioco pubblico alla sfida dell’innovazione. L’evoluzione dell’industria e il potenziale della trasformazione digitale”. Un qualcosa che dunque sembra essere in perfetta e totale linea e simbiosi con l’argomento metaverso. Innovazione e trasformazione digitale possono infatti modificare e influenzare il comportamento dei consumatori.
A fare ancora una maggiore chiarezza su quest’aspetto è stata Mia Fiordalisi, direttrice di Corcorn e di Spaceconomy360, che si è basata su alcuni dati che sono il risultato di uno studio della società di analisi Gartner. L’oggetto della ricerca è stato il comportamento futuro dei giocatori nell’ambito del gioco virtuale. Secondo quanto emerso dall’indagine analizzata dalla redazione di Gaming Report, nel 2026 circa il 25% degli utenti online trascorreranno almeno un’ora nel Metaverso, attratti proprio dal gaming, uno dei principali punti di attrazione di questo mondo virtuale.
Insomma, è molto probabile, per non dire quasi certo, che si possa davvero assistere a una vera e propria gamification della società. “Credo che sia possibile che l’utente sperimenti in futuro nuove forme con i visori e la realtà aumentata. Gli spazi di gioco cambieranno e va fatta una riflessione su questo sviluppo futuro”, ha detto la stessa Fiordalisi. Per quest’ultima però un aspetto fondamentale lo dovrà svolgere la regolamentazione, che oggi è nel complesso assente. Insomma, un futuro è ancora tutto da stabilire e da decidere. Ma qualche piccolo passo è già stato compiuto.

